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Aiello riscopre “Ad Agellum”

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Pubblicato il nono numero della rivista storica coordinata dalla Commissione Comunale di Storia

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Il saluto della vicesindaca Giaiot alla presentazione della rivista

Il saluto della vicesindaca Giaiot alla presentazione della rivista

AIELLO DEL FRIULI – Uscito il nono numero di “Ad Agellum“.

Pubblicazione resa possibile grazie all’attività della Commissione Comunale di Storia, che ha prodotto e raccolto vari interventi storici sulla vita dei paesi e del territorio in genere, e grazie all’Amministrazione Comunale che ancora una volta ha sostenuto le spese.

“L’obiettivo è presentare situazioni e momenti che possono suscitare interesse o semplicemente curiosità – ha spiegato il professor Stefano Perini, coordinatore della Commissione Comunale di Storia – ma soprattutto di proporre materiale per aiutare a creare o ad approfondire una conoscenza storica delle realtà locali, uno dei modi per formare una coscienza di appartenenza, direi alle volte di orgoglio di essere parte di un retaggio e di uno sviluppo che ha la necessità però di essere continuato e magari implementato”.

Nel suo intervento la vicesindaca Lucia Giaiot ha ringraziato la Commissione e tutti coloro che hanno contribuito alla stesura di queste memorie storiche, sottolineando che le tradizioni orali sono preziose ma col tempo rischiano di perdersi lentamente. Invece, come si suol dire “carta canta”: ciò che è scritto rimane e sarà un patrimonio duraturo anche per le generazioni future.

Il nono numero di “Ad Agellum” arricchisce i suoi contenuti con il contributo di tre nuovi collaboratori. Jacopo Bordignon, già membro attivo della Commissione di Storia, firma due interventi: un componimento in rima del 1850 sulla fedeltà all’Austria e un profilo di Ludwig Schivitz von Schivitzhoffen, funzionario asburgico e autore di repertori genealogici nobiliari di grande utilità per gli studiosi locali.

Il marchese Gordio Frangipane Strassoldo esplora i legami tra la famiglia comitale degli Strassoldo di Joannis e i Lazzari, una famiglia locale intraprendente e benestante.

Infine, Bruno Chiaranti attinge al proprio archivio familiare per tracciare il percorso di Bruno Zandegiacomo attraverso la vita militare e l’internamento durante la Grande Guerra.

La rivista offre ai lettori un percorso attraverso epoche diverse, guidato da contributi che spaziano dall’antichità al Novecento.

Gianluca Tramontini riporta alle radici storiche del territorio, con un approfondimento sulla villa romana scoperta decenni fa in località Prati.

La sezione più corposa del numero è dedicata all’età contemporanea, con diversi interventi che gettano luce su aspetti cruciali della storia locale: Gianluca Comar prosegue la sua meticolosa ricerca sulla Gendarmeria austriaca, presentando il profilo di un gendarme di Perteole e tracciandone il percorso di servizio tra Friuli e Istria. Bruno Micali analizza le lapidi di Aiello e Joannis, svelando come abbiano narrato la versione irredentista italiana della storia recente, offrendo spunti di riflessione sulle interpretazioni storiche.

Alfredo Furlan porta alla luce un contributo inedito sulle incursioni aeree nella Bassa Friulana Orientale durante la Seconda Guerra Mondiale.

Frutto di ricerca d’archivio, questo lavoro rappresenta una novità per gli studiosi e gli appassionati. Stefano Perini dedica due interventi significativi. Ricorda il tentativo, nel 1942, di trasformare il Castello di Aiello in municipio, un’opportunità che non si concretizzò ma che offre uno spaccato interessante sullo stato degli edifici dell’epoca.

Inoltre, Perini affronta il delicato tema dei caduti aiellesi della Grande Guerra in divisa italiana, rivelando come alcune presenze sulla lapide del 1925 fossero dettate da esigenze numeriche, un dettaglio che aggiunge complessità alla memoria storica.

Come in tutti i precedenti numeri chiude il volume la rubrica “Recensioni e segnalazioni“, curata da Stefano Perini, che ancora una volta presenta una messe di libri e articoli che in qualche modo, alle volte più ampio o alle volte solamente limitato, parla dei nostri due paesi.