Agricoltura e socialità grazie all’orto sinergico
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A Ruda serata di riflessione su uno strumento educativo di benessere, capace di rigenerare non solo la terra ma anche il tessuto comunitario
I partecipanti alla serata
RUDA – Si è svolta nei giorni scorsi, negli spazi del ricreatorio parrocchiale don Valeriano Lepre a Ruda, una conferenza dedicata alla progettazione e alla coltivazione dell’orto sinergico, intitolata “Coltiviamo insieme: natura, relazioni, futuro“.
L’appuntamento ha offerto un momento di profonda riflessione su un nuovo modo di intendere l’agricoltura e la socialità, capace di rigenerare non solo la terra ma anche il tessuto comunitario.
Al centro della serata l’intervento dell’insegnante Annetta Bertolini, che in dialogo con Serena De Simone ha guidato i presenti alla scoperta dei principi fondamentali legati a questo metodo naturale, ispirato al lavoro di Emilia Hazelip.
L’incontro ha permesso di approfondire come un orto sinergico possa diventare uno strumento educativo e di benessere, capace di restituire fertilità al suolo senza l’uso di prodotti chimici e di stimolare una nuova armonia tra uomo e natura.
L’iniziativa ha registrato una partecipazione particolarmente attenta e variegata.
Tra i presenti figuravano diverse insegnanti delle scuole del territorio e la responsabile Calina Mihali di Hanna House del centro per l’accoglienza di minori non accompagnati, intervenuta insieme ad alcuni dei ragazzi ospiti della struttura. Tutti hanno manifestato un forte interesse per l’idea di avviare, già dalla prossima primavera, la realizzazione pratica di un orto sinergico sul territorio, visto come un’occasione concreta di apprendimento e di inclusione.
Il progetto, infatti, nasce con l’ambizione di aprirsi all’intera comunità, offrendo uno spazio di collaborazione e di aiuto reciproco.
L’orto sinergico si propone così non solo come un’attività orticola, ma soprattutto come un’opportunità di relazione e di dialogo in sinergia tra persone di diverse età e provenienze, unendo anche lingue e culture differenti attorno a un obiettivo comune. L’evento è stato voluto e promosso dall’Unità Pastorale delle Parrocchie di Ruda, Perteole e Saciletto e da AUSER Bassa Friulana, e ha potuto contare sul patrocinio del Comune di Ruda.
L’intervento di don Manuel Millo
La serata si è conclusa in un clima di festa con un brindisi finale, preceduto dai saluti istituzionali e dai contributi di don Manuel Millo, del sindaco Franco Lenarduzzi, presenti anche il vicesindaco Lorenzo Fumo e la consigliera Manuela Bertogna.


