Affascinati dal “paese a colori”
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Gli street-artists del territorio si sono ritrovati a Campolonghetto per realizzare nuovi murales sugli edifici del paese
(ph. Claudio Pizzin)
BAGNARIA ARSA – Grande successo nella tre giorni che ha accolto numerosi visitatori nel borgo di Campolonghetto.
L’evento “Un paese a colori” è iniziato venerdì con la mostra fotografica ed è proseguito con la presentazione del libro di Paolo Morganti e Stefania Conte “Le porte dell’inganno”; la giornata inaugurale si è conclusa con lo spettacolo teatrale “Ce Crodistu di Fa” con il Teatri Stabil Furlan.
Il sabato ha visto gli artisti iniziare i loro lavori mentre nel contempo i più piccoli hanno potuto intervenire per realizzare il murale ludico orizzontale.
La serata e stata dedicata allo spazio musicale.
Artisti all’opera
Il clou della manifestazione e stato domenica con i visitatori che hanno ammirato da vicino il completamento delle opere e hanno potuto scambiare qualche battuta con gli artisti sempre cordiali e disponibili.
Per le vie del borgo si sono esibite con grande maestria proponendo scene danzanti le allieve dell’Accademia Nuova Esperienza Teatrale, sezione “Studio Danza”, che hanno raccolto il gradimento dei presenti accompagnati da numerosi applausi.
A margine del programma, esperienza inedita con le “Poesie a Manovella” e con il mercatino che ha attirati molti visitatori.
Soddisfatti gli organizzatori che hanno raccolto i frutti di un impegnativo e lungo lavoro.
Ora, verranno smontati i ponteggi e i lavori si potranno ammirare nella loro interezza: l’occasione ideale per ritornare a Campolonghetto, il “Paese delle Case Narranti”
Le opere realizzate
Mondine, a cura di Simone Fantini
Cuccagna, a cura di Giulialba Pagani
Mani e terra, a cura di Nicholas Perra
Non cancello, a cura di Mattia Campo Dall’Orto
Trattore, a cura di Davide Comelli
Scritta graffiti, a cura di Slide
Fontanòn di Goriuda, a cura di Gabriele Del Pin
Il campanón, giochi bambini, a cura di Valentina Bott
Le agane e gli Sbilfs, in biblioteca, a cura di Serena Comar




















