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A Ronchi il primo campionato di antincendio boschivo

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Coinvolte le terze medie

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La classe III C della scuola secondaria di primo grado “Leonardo Da Vinci” ha vinto la prima edizione del campionato A. I. B. (Antincendio Boschivo) disputato a Ronchi dei Legionari.

Un’idea della locale sezione e del circolo della protezione civile che hanno organizzato un'iniziativa particolare, con lo scopo di sensibilizzare e di stimolare i giovani al volontariato e all'altruismo, nella fattispecie avvicinare i ragazzi verso la protezione civile.

Il primo campionato antincendio boschivo è stato proiettato verso i ragazzi delle classi terze della scuola medie.

Dopo l’esordio di sabato scorso, oggi si è disputata la seconda giornata di gare.

La prima prova della competizione ha previso il montaggio di una Vasca A.I.B. di accumulo idrico di 6.000 litri, che solitamente serve all'elicottero quando durante un incendio non c'è la possibilità attingere acqua dai fiumi o dal mare, rendendo necessaria la creazione di una fonte artificiale da cui “pescare” solitamente 300 litri d’acqua alla volta.

La seconda prova è consistita nel montare una linea antincendio: manichette, raccordi a saracinesca, agganciare tutto collegando come terminale la lancia e, infine, con tutti i ragazzi con la mano alzata, un getto d'acqua a colpire un bersaglio predefinito. Nel momento dell'abbattimento del bersaglio veniva stoppato il tempo.

I responsabili hanno inoltre illustrato l'organizzazione della protezione civile ronchese, situata in via delle Gambarare 4, dietro i campi di baseball e softball, facendo vedere i mezzi e tutte le attrezzature a disposizione dei volontari.

Sono stati fatti infine visionare dei filmati di calamità naturali come terremoti e inondazioni, con conseguente attività di intervento da parte dei volontari.

Prima di ritornare in classe ai ragazzi è stato donato un cappellino rosso con scritto A.I.B.

Il premio per la squadra vincente è stata una lancia di legno, che verrà messa in palio il prossimo anno con le nuove classi terze, con la speranza che qualche ragazzo si appassioni al volontariato e rimpingui i volontari della protezione civile.