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L’Udinese sprofonda in laguna

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Nonostante il cambio di allenatore, anche in casa del Venzia giunge l'ottava sconfitta in campionato. Bianconeri ultimi in classifica

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(ph. udinese.it)

VENEZIA – Si è toccato il fondo. Anche con l’arrivo di Paolo Zanetti, la squadra non ha avuto la reazione che ci si aspettava: è apparsa molle, molto distratta e la sconfitta di Venezia la relega all’ultimo posto in classifica. ​

Nessuno, dopo i cinquanta punti conquistati nello scorso campionato, avrebbe mai immaginato di vedere l’Udinese in questa posizione.

Le cause sono molteplici e imputabili a più fattori, ma pesano soprattutto i mancati rimpiazzi adeguati di chi è partito. ​

Era una partita in cui bisognava fare punti e puntare alla vittoria; si è vista invece la solita Udinese svogliata, priva di mordente, con un unico punto di riferimento in attacco ormai facilmente controllato dagli avversari e privo di alternative all’altezza. A ciò si aggiungono un Zaniolo a mezzo servizio e una difesa che, messa in velocità, è costretta a soccombere. ​

Dispiace constatarlo, ma se il registro non cambierà, difficilmente si potrà risalire la china. Un giudizio durissimo, purtroppo specchio di quanto visto non solo a Venezia, ma nel corso di tutte le undici giornate disputate finora.

La partita

Un minuto di silenzio carico di emozione allo stadio Penzo per ricordare Jesus De Miguel Alameda, l’attaccante del Tenerife tragicamente scomparso in campo nei giorni scorsi. minuto raccoglimentoIl minuto di raccoglimento

L’Udinese ritrova finalmente Solet al centro della retroguardia dopo il lungo stop per infortunio, ma a partire meglio sono i padroni di casa.

Al 6′ il Venezia sfiora subito il vantaggio: un rimpallo confuso tra Solet e Kamara spalanca la porta a Hainaut, la cui battuta a colpo sicuro da due passi trova però il riflesso provvidenziale di Okoye a salvare i friulani.

La reazione bianconera non tarda ad arrivare e si materializza all’8′ sull’asse di fascia, rifinito da un cross e controcross che permette a Zaniolo di arpionare la sfera e tentare la conclusione, rivelatasi tuttavia troppo debole per impressionare la retroguardia lagunare.

Con il passare dei minuti la partita si incanala su binari di grande agonismo. L’undici friulano prova a prendere il comando delle operazioni, gestendo il possesso e coinvolgendo tutti gli uomini di movimento per alzare il baricentro e alleggerire la pressione avversaria.

Alla mezz’ora è ancora l’Udinese a farsi vedere con una trama sulla corsia mancina: Kamara chiude una serie di rapide triangolazioni e pennella un traversone velenoso che attraversa l’intera area di rigore, sfilando senza trovare la deviazione vincente dei compagni.

Nel finale di frazione, al 41′, brivido per la porta difesa da Okoye: una bruciante accelerazione di Mazzocchi sulla sinistra costringe il portiere ospite a un’uscita scomposta in smanacciata. Il pallone resta vagante a disposizione di Hainaut, che però calcia malamente e sciupa un’occasione colossale, mandando la sfera ad alzarsi a campanile tra la disperazione dei tifosi locali.

Si va così negli spogliatoi sullo 0-0 al termine di un primo tempo teso e combattuto, caratterizzato da un avvio di marca veneziana e da una progressiva crescita dell’Udinese nella seconda metà della frazione, pur senza trovare la stoccata decisiva.

Nella ripresa l’Udinese rientra in campo con un piglio decisamente più aggressivo, sfiorando ripetutamente il vantaggio nei primi minuti della ripresa. Al 46′ Ekkelenkamp ci prova dalla distanza: Stankovic non trattiene la conclusione, ma la retroguardia lagunare riesce a liberare l’area in extremis.

Passano due minuti e sale in cattedra Solet, che sugli sviluppi di un corner svetta più in alto di tutti ma trova la deviazione provvidenziale di Moreno in angolo.

La pressione friulana si concretizza al 50′ con un gran filtrante di Vojvoda per Davis, fermato solo da una super parata in uscita di Stankovic sul tocco di punta dell’attaccante.

Nel momento migliore dei bianconeri, tuttavia, a colpire è il Venezia. Al 53′, i padroni di casa imbastiscono un’azione fluida sulla destra: Hainaut arriva sul fondo e serve un cross basso e arretrato su cui si fionda Basic, freddo nel battere Okoye con un piatto angolato che sblocca il punteggio.

La reazione dell’Udinese è fulminea e porta al pareggio al 57′. Zaniolo riceve da Vojvoda e pennella un cross profondo sul secondo palo; Davis tocca la sfera effettuando un controcross su cui la deviazione sfortunata del centrale difensivo Moreno manda il pallone oltre la propria linea di porta.

La rete viene convalidata dopo un lungo check al VAR per verificare la posizione di partenza di Zaniolo.

Sulle ali dell’entusiasmo, l’undici di Zanetti prende in mano il comando delle operazioni, sfiorando il raddoppio al 60′ con un altro traversone insidioso non raccolto per un soffio da Davis, e al 63′ con una conclusione a giro di Ekkelenkamp che termina a lato.

Ma la partita riserva un altro colpo di scena. Al 65′, nel momento di maggior pressione friulana, i lagunari tornano avanti: Mazzocchi apparecchia per Perez che prende la mira e lascia partire una potentissima e imparabile mancina dalla distanza, fulminando Okoye e facendo esplodere il Penzo.

Nel finale l’Udinese prova a scuotersi. Al 76′ una clamorosa ingenuità in disimpegno di Stankovic regala a Chakvetadze la palla del possibile pari, ma il portiere di casa rimedia prontamente rientrando tra i pali e bloccando il pallonetto.

In pieno recupero, al 92′, è ancora l’attacco ospite a premere, ma la difesa di casa regge l’urto e blinda un successo pesantissimo.

Archiviata la battaglia del Penzo e la parentesi dedicata agli impegni delle Nazionali, l’attenzione in casa bianconera si sposta immediatamente sul prossimo, probante impegno in campionato.

Per l’Udinese il calendario riserva ora una classica e complessa trasferta in terra emiliana: i friulani saranno infatti attesi sul rettangolo verde dello stadio Renato Dall’Ara per affrontare il Bologna.

La sosta rappresenta per lo staff tecnico il momento ideale per ricaricare le batterie, recuperare i giocatori acciaccati e analizzare gli errori commessi nella trasferta veneziana, con l’obiettivo di registrare i meccanismi difensivi e ritrovare quella massima concretezza sotto porta che è mancata nei momenti clou della sfida.

La sfida di Bologna si preannuncia particolarmente intensa e ricca di insidie, considerando la solidità della formazione felsinea e il calore del pubblico di casa.

Il tabellino

VENEZIA – UDNESE 2-1 (0-0)

VENEZIA: Stankovic; Halhal, Moreno, Juan Jesus (cap.); Hainaut, Perez, Sohm, Basic (dal 39’ st Helgason), Mazzocchi (dal 25’ st Haps); Adams, Yeboah (dal 39’ st Lauberbach). All. Nicola.

UDINESE: Okoye; Abankwah (dal 29’ st Kabasele), Palma, Solet (dal 42’ st Miller); Vojvoda, Piotrowski (dal 19’ st Chakvetadze), Karlstrom (cap.), Kamara; Zaniolo (dal 29’ st Gomez), Ekkelenkamp (dal 42’ st Bayo); Davis. All. Zanetti

Arbitro: Sacchi

Marcatori: Basic (V) al 8’ st, aut. Moreno (U) al 12’ st, Perez (V) al 20’ st
Ammoniti: Mazzocchi (V) al 6’ st, Palma (U) al 50′ st

Note: 5’ di recupero nel secondo tempo.