Da Ferrara a Ronchi sui passi della legalità
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Un gruppo di scout ha voluto percorrere la "Passeggiata della liberta di stampa e di espressione" nell'ambito della propria route estiva
Gli scout accolti a Ronchi
RONCHI DEI LEGIONARI – Nonostante le bizze del tempo e le peripezie per arrivare a Ronchi dei Legionari ce l’hanno fatta.
Le ragazze e i ragazzi clan/fuoco “La Fenice” dell’Agesci Copparo 1, infatti, hanno percorso alcune tappe della passeggiata della libertà di stampa e di espressione messa a punto, ormai da alcuni anni, dall’associazione culturale Leali delle Notizie.
Impegnati nella route estiva che ha quale tema principale la legalità, 14 ragazze e ragazzi tra i 16 e i 20 anni e i loro 3 capi, hanno conosciuto le storie di giornaliste e giornalisti, ma anche di reporter, fotografi e di operatori, che hanno perso tragicamente la vita per raccontare, per documentare e, soprattutto, per ribadire l’importanza dell’articolo 21 della Costituzione, quello che promuove e preserva la libertà di stampa.
Una mattinata intensa, nel corso della quale gli scout ferraresi hanno avuto modo anche di apprendere ciò che l’associazione ronchese realizza durante l’anno, approfondendo, poi, le storie di Daphne Caruana Galizia, Mario Paciolla ed Antonio Megalizzi ai quali, accanto a quella per Cristina Visintini, sono state dedicate alcune panchine dislocate in centro città.
Dopo aver percorso il passaggio dedicato a David Sassoli, anch’egli scout hanno ascoltato le parole del presidente di Leali delle Notizie, Luca Perrino, accompagnato da Brian Harland, Romina Zangirolami, Anna Martignon, Maria Grazia Doria e Claudia Lauriola, ma hanno anche potuto approfondire la storia della città, assieme al sindaco Mauro Benvenuto e al vicepresidente della Pro Loco, Dario Gustini.
Perrino mentre spiega ai ragazzi
Presenti, tra gli altri, l’assessore alla cultura, Monica Carta, il consigliere regionale Enrico Bullian e Giuliano Cernic dell’Anpi.
“Siamo felici per questa visita – ha affermato Perrino – soprattutto per la voglia di conoscere che questi ragazzi hanno dimostrato. Una curiosità contagiosa che ci sprona a proseguire in questo importante cammino che abbiamo intrapreso nel 2015”.


