Udinese: ecco Zanetti per risalire la chinaUdinese: ufficiale l’addio a RunjaicGrado: inizia l’anno accademico dell’UTEPace attraverso la musica: il progetto europeo nato ad AquileiaRitmica: Udine domina la Serie ACanottaggio: Bressan e Toniolo campioni italianiViolenza di genere: Casarsa previene con la culturaUdine: Sandro Sozzo entra nella Sigma XiFondazione Aquileia: inizia l’era MantiniArcheologia internazionale: la Farnesina finanzia l’Università di UdineBasket: Calzavara scaccia la paura, Udine batte TortonaUdinese versione Halloween: con la Roma vede le stregheStudenti precursori dell’amicizia tra Gorizia e la Corea del SudLa libreria di Margherita. Libri al topInvecchiamento attivo: premiati 4 laureati dell’Università di UdineMonfalcone: due nuove dirigenti in ComuneIl grande cinema di fantascienza torna a TriesteCasa Pordenone: l’abitare condiviso diventa realtàFede e comunità nei 95 anni di Nerina NonisTrieste e il Carso nuovo scenario da film

L’Udinese c’è, espugnata Monza

Tempo di lettura: 5 minuti

Prova gagliarda dei bianconeri che segnano tre reti, potrebbero dilagare, ma rischiano nel finale. Mercoledì la Coppa Italia

monza udinese 06
I giocatori bianconeri festeggiano davanti ai tifosi al termine della partita
I giocatori bianconeri festeggiano davanti ai tifosi al termine della partita

 

MONZA – L’Udinese espugna il Brianteo di Monza e festeggia la sua millesima… no, va bene l’entusiasmo, ma fermiamoci alla 600ª vittoria in Serie A, che fa comunque molto più figo che cercare parcheggio a Monza.

I bianconeri, oggi in versione blu trasferta, giusto per fare un dispetto ai puristi del colore, portano a casa tre punti pesanti come un macigno.

E lo fanno con l’infermeria così affollata che ormai il mister fa la conta la mattina al risveglio: out lo squalificato Kabasele e gli infortunati Zaniolo, Zanoli, Chakvetadze e Palma. Insomma, una vittoria strappata con i denti, con le unghie e pure con la maglia blu: quando l’infermeria piange, almeno il campo sorride.

Festeggiano gli ottocento sostenitori partiti da Udine e i fedelissimi di Tarcento, immancabili alfieri di ogni trasferta bianconera. Un plauso speciale va a questi instancabili viaggiatori del pallone, capaci di unire la passione per la propria squadra al piacere della scoperta, trasformando ogni domenica di campionato in un’occasione per esplorare le bellezze artistiche e culturali delle città ospitanti. Perché il tifo, quando ha questo spirito, è il modo più bello per viaggiare.

Tre cambi nell’Udinese. Torna Davis che prende il posto di Gueye in attacco. C’è Solet al centro della difesa con Ebosse centro sinistra, mentre Unai Gomez completa la linea di trequartisti insieme a Ekkelenkamp.

Un primo tempo che sembrava scritto da un pirotecnico ubriaco: trenta minuti di sonno profondo e un quarto d’ora finale da montagne russe, con il Brianteo trasformato in un luna park. Dopo una fase iniziale di studio, o di sbadigli, a seconda dei punti di vista, la partita si accende improvvisamente al 27’, quando il Monza sfiora il vantaggio con una combinazione tra Kouadio e Cutrone, sventata in extremis da un provvidenziale intervento di Abankwah.

Un minuto dopo, i brianzoli ci riprovano: cross di Mangas e colpo di testa di Birindelli che impegna severamente Okoye.

Come spesso accade nel manuale del calcio beffardo, gol mangiato (anzi, parato) corrisponde a gol subito. Al 32’ un errore in impostazione di Mout innesca la transizione friulana: sponda aerea di Kamara e inserimento vincente di Piotrowski, che da due passi fulmina Thiam per lo zero a uno.

L’Udinese, al 34’, sfiora il raddoppio con Davis, la cui iniziativa sulla sinistra libera un rimpallo pericoloso di Ekkelenkamp che sfila a fil di palo.

Il Monza, tuttavia, ha la scorza dura e non resta a guardare. Al 37’, un assist illuminante del solito Mangas pesca Colpani completamente dimenticato in area: l’ex viola controlla e trafigge Okoye per il momentaneo pareggio.

I padroni di casa potrebbero persino completare il sorpasso un giro di lancette più tardi, ma la scorribanda di Carboni sulla sinistra non trova la deviazione vincente né di Varela né di Cutrone.

Nel finale al 45’ l’Udinese torna avanti con una conclusione dalla distanza di Kamara sugli sviluppi di un corner: un tiro potente ma centrale, su cui Thiam si prodiga in una respinta difettosa che finisce per regalare il nuovo vantaggio agli ospiti.

Passano appena tre giri di orologio e arriva anche il tris, sempre da palla inattiva: Birindelli allontana di testa il traversone di Unai Gomez, ma sulla sfera vagante si avventa Ekkelenkamp, che scarica sotto l’incrocio un bolide imparabile, mandando le squadre negli spogliatoi sul punteggio di uno a tre.

monza udinese 01

Un secondo tempo iniziato all’insegna del totale controllo friulano e concluso stringendo i denti, con l’Udinese costretta a arginare la reazione d’orgoglio del Monza.

I primi minuti della ripresa parlano decisamente bianconero. Al 48’ i ragazzi di Runjaic divorano la palla del poker: gran lavoro di protezione di Davis che serve l’arrivo a rimorchio di Unai Gomez, il cui sinistro centrale finisce comodo tra le braccia di Thiam.

La pressione continua al 54’ con un diagonale di Davis imbeccato da Solet, terminato a lato, e si ripete al 58’ e al 59’, quando prima Ekkelenkamp impegna Thiam e poi lo stesso olandese sciupa un comodo assist a tu per tu con il portiere, dopo il precedente intervento di Carboni su Davis.

Gol sbagliato, gol subito: la legge non scritta del calcio punisce l’Udinese al 63’. Il Monza riapre la contesa con Gustavo Varela, bravo a raccogliere di testa uno spiovente di Akinsanmiro nato da un’intuizione di Colpani, con la convalida del Var a premiare la regolare posizione dei brianzoli con una bella dormita della difesa friulana.

Da quel momento cambia il copione. Il Monza si insedia stabilmente nella metà campo friulana, aumentando i giri alla ricerca del pari.

Al 70’ è provvidenziale la deviazione di Okoye e il successivo salvataggio in angolo di Abankwah, mentre all’81’ è un fallo in attacco di Akinsanmiro su Bertola a stoppare un’altra fiammata locale.

Nel finale caldissimo sale in cattedra Okoye, che mura prima la conclusione di Dany Mota all’87’ e si ripete con un’uscita di piede decisiva sugli sviluppi di un altro pallone filtrante all’89’. Tre punti sofferti ma di carattere, che blindano il successo esterno.

I prossimi impegni dei bianconeri offrono un doppio, affascinante appuntamento casalingo al Bluenergy Stadium. Mercoledì alle 18 la squadra di Runjaic affronterà il Venezia nei sedicesimi di Coppa Italia, mentre lunedì alle 20.45 sarà la volta del big match di campionato contro la Lazio guidata da Gennaro Gattuso, pronta a scendere a Udine per una sfida di altissimo profilo.

Il tabellino

MONZA – UDINESE  2-3 (1-3)

MONZA: Thiam; Kouadio, Lucchesi (dal 15’ st Delli Carri), Carboni; Birindelli (cap.) (dal 39’ st Forson), Foe Ondoa (dal 9’ st Folorunsho), Mout (dal 9’ st Akinsanmiro), Mangas; Colpani (dal 39’ st Mota), Cutrone; Varela. All. Juric

UDINESE: Okoye; Abankwah, Solet, Ebosse (dal 22’ st Bertola); Vojvoda (dal 40’ st Arizala), Karlstrom (cap.), Piotrowski (dal 15’ st Miller), Kamara; Gomez (dal 15’ st Zarraga), Ekkelenkamp; Davis (dal 22’ st Gueye). All. Runjaic

Arbitro: Allegretta
Marcatori: Piotrowski (U) al 32’ pt, Colpani (M) al 37’ pt, Kamara (U) al 45’ pt, Ekkelenkamp (U) al 48’ pt, Varela (M) al 18’ st
Ammoniti: Lucchesi (M) al 1’ st
Note: 1’ di recupero nel primo tempo, 4’ di recupero nel secondo tempo.