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Da Terzo a Barbana rinnovando la tradizione

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Consueto pellegrinaggio al santuario mariano da parte delle comunità di San Biagio e di San Martino

barbana2026

TERZO DI AQUILEIA – Rinnovando la consuetudine, le comunità parrocchiali di San Biagio di Terzo di Aquileia e di San Martino si sono recate in pellegrinaggio al santuario della Beata Vergine Maria di Barbana.

All’arrivo al santuario ad attendere i pellegrini, circa una trentina, vi era il priore Dom Angelo.

Dopo una breve processione al canto delle litanie, si è entrati in chiesa per la messa, celebrata dal parroco don Sinuhe Marotta insieme al decano (Visco-Aquileia-Cervignano) don Federico Basso. La funzione religiosa è stata allietata dal coro “Argento Vivo”, con Gioele Contin all’organo.

Dopo il pranzo comunitario, l’ultimo momento di preghiera alla Madonna, affidandole in particolare i ragazzi e gli educatori.

Le radici di questo storico pellegrinaggio affondano nel 1815, anno in cui la comunità di Terzo si recò al santuario per implorare la fine di una grave epidemia di peste bovina. In segno di riconoscenza per la grazia ricevuta, fu fatto il voto di ripetere l’atto di fede ogni anno.

L’impegno venne rinnovato dal Comune nel 1875 per un’altra emergenza sanitaria. Per commemorare l’evento fu commissionato un quadro di Sant’Ignazio, protettore degli animali, con la scritta che ricorda il voto per la liberazione dal morbo. Originariamente fissato la terza domenica di luglio e poi spostato al lunedì, il rito prevedeva in passato la partecipazione di un capofamiglia per ogni proprietario di bestiame.

Giunti a Barbana, dopo la partenza mattutina, i pellegrini partecipavano alla messa e al rosario, pernottando sull’isola prima del rientro a Terzo il giorno seguente.