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Il Friuli rinascimentale in un gioco di ruolo

Tempo di lettura: 3 minuti

Ecco "Noctes Temporæ": protagonisti sono i Benandanti. Il progetto sostenuto da ARLeF e Regione FVG

Presentazione Noctes Temporae

 

UDINE – Sono i Benandanti, figure benevole e al tempo stesso controverse, affiancati da coloro che li sostengono nella lotta contro forze oscure, i protagonisti del nuovo gioco di ruolo da tavolo in friulano realizzato da F.Lu.S. Foro Ludico Spilimberghese APS, grazie al contributo di ARLeF e Regione Friuli Venezia Giulia.

L’associazione F.Lu.S. ha voluto così celebrare il proprio ventennale, con un progetto legato al territorio e alla sua lingua, che si concretizza in un invito a entrare nelle storie del passato.

Il linguaggio del gioco, oltre a essere strumento culturale e sociale, diventa così una modalità efficace per avvicinare i giovani alla conoscenza delle proprie radici.

Noctes Temporæ (Notti di Tempora – Il gioco di ruolo sui Benandanti), questo il nome del gioco, è stato presentato all’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, da Simone Pasquin, vice presidente di F.Lu.S., che ha scritto il regolamento del gioco, e Franco Sarcinelli, coordinatore del progetto, assieme al presidente dell’ARLeF, Eros Cisilino, e al direttore dell’Agenzia, William Cisilino.

«La sfida più affascinante di Noctes Temporæ è far rivivere, attraverso il gioco, vicende realmente accadute in Friuli, permettendo ai giocatori di immergersi in quella realtà storica. In questi vent’anni abbiamo collaborato con molti enti e associazioni per creare esperienze ludiche sul territorio; questa volta, invece, abbiamo voluto raccontare noi stessi, realizzando un gioco che rappresentasse la nostra essenza. Si tratta di un lavoro corale, nato dal contributo di tutta l’associazione e di realtà simili alla nostra, presenti sul territorio», ha fatto sapere in una nota Pierangelo Spagnolo, presidente F.Lu.S. Foro Ludico Spilimberghese APS.

Il gioco è già disponibile e continuerà il suo percorso di divulgazione nelle biblioteche, nelle ludoteche e in occasione di alcuni incontri pubblici in programma nei prossimi mesi.

Noctes Temporæ – illustrato da Francesco Bisaro, i cui contenuti storici sono stati curati da Paolo Paron, con le traduzioni in friulano di Claudio Romanzin e la consulenza linguistica dell’ARLeF – è pensato per coinvolgere piccoli gruppi di giocatori (da 3 a 5, dai 14 anni in su).

I partecipanti sono invitati a intraprendere il ruolo di uno dei protagonisti della storia e, attraverso le loro scelte, possono creare racconti di fantasia.

Il mondo in cui si svolgono le avventure è ispirato al Friuli rinascimentale: una terra di confine e di passaggio, crocevia di popoli, lingue e credenze.

Dopo secoli di dominio spirituale e temporale del Patriarcato di Aquileia, il territorio è sotto l’influenza della Repubblica di Venezia, ma resta esposto alle pressioni dell’Impero Asburgico e ai venti della Riforma protestante.

Ogni avventura di “Noctes Temporæ” consiste nel narrare ciò che accade ai protagonisti e le loro azioni attraverso una sequenza di scene, che compongono il racconto delle loro imprese nel fronteggiare la minaccia dell’antagonista. I racconti possono essere affrontati in un’unica giocata (una serata di gioco della durata di 3-4 ore) o suddivisi in più incontri brevi, chiamati sessioni.

Ogni racconto è una vicenda a sé stante, ma può essere interessante proseguire con nuove avventure usando gli stessi personaggi, facendo evolvere il loro carattere e la loro storia personale, e interpretando gli effetti delle straordinarie esperienze vissute negli incontri precedenti.

Per maggiori info: www.noctestemporae.it