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Volontariato Cittadino Assistenza di Monfalcone: mezzo secolo di servizio

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Attivo da 46 anni, ha celebrato il trentennale della sede "Punto d'Incontro" con volontari e sostenitori

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MONFALCONE – Il Volontariato Cittadino Assistenza di Monfalcone (V.C.A.M.) ha festeggiato mercoledì 1° luglio 2026 i trent’anni della sede “Punto d’Incontro“.

L’evento, tenutosi nei locali di via Alessandro Volta 26, ha celebrato la longevità di un presidio essenziale per la comunità locale.

Numerose persone si sono ritrovate per celebrare i trent’anni dalla nascita della sede. In realtà, l’associazione è attiva da ben 46 anni.

All’evento hanno partecipato molte realtà del territorio, tra cui la Croce Rossa sezione di Monfalcone, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Gorizia, gli alpini della sezione “Amelio Cuzzi” di Monfalcone, i volontari e loro familiari del Circolo ACLI di San Nicolo – Monfalcone che trent’anni fa diedero un forte impulso alla sistemazione dei locali, insieme a molte altre associazioni citate in seguito.

Durante gli interventi, i due pilastri del sodalizio, Luigina Spoladore e don Remo Ceol, hanno ripercorso la storia dell’associazione, ricordandone la fondazione e gli ideali che l’hanno sempre guidata.

Il dibattito si è poi focalizzato sul futuro e sui progetti in cantiere, con l’obiettivo di potenziare e integrare i servizi già esistenti a favore della comunità.

Sono seguiti gli interventi e i ringraziamenti da parte della dottoressa Sabrina Fontana, responsabile P.O. dell’Ambito Territoriale Carso Isonzo Adriatico, e del dottor Giovanni Austoni, direttore del Centro Salute Mentale di via Romana, insieme a Claudia Miniussi, responsabile piattaforma Salute Mentale Monfalcone e Gorizia e promotrice del progetto “Territori in Azione”, e agli operatori della Cooperativa La Collina.

Nato nel novembre del 1980, il V.C.A.M. stabilì inizialmente la sua sede operativa in via Raffaello Sanzio 31.

La scelta del nome “Punto d’Incontro” non fu casuale: l’obiettivo primario era creare uno spazio di aggregazione e condivisione tra diverse realtà associative di volontariato, favorendo una rete di supporto capillare per la cittadinanza.

Nel 1996, in seguito a nuove esigenze logistiche, la sede venne trasferita nell’attuale struttura di via Volta.

Nel corso dei decenni, l’operatività del V.C.A.M. subì profonde trasformazioni per adattarsi alle mutevoli necessità della società.

Se in passato la struttura ospitò diverse realtà, tra cui l’AVO (Associazione Volontari Ospedalieri), il gruppo Alzheimer Isontino e gruppi di supporto per alcolisti, l’associazione si è poi configurata come un punto di riferimento strategico per le situazioni di fragilità.

L’attività si è sviluppata principalmente su due fronti. Lo sportello di ascolto: un centro dedicato al supporto di persone in difficoltà, sia per il disagio economico sia per l’orientamento tra le risorse offerte dai servizi sociali, sanitari e del Terzo Settore.

I progetti di inclusione: la collaborazione con il Centro di Salute Mentale e la cooperativa “La Collina” ha permesso di offrire uno spazio di aggregazione aperto, dove le persone hanno potuto incontrarsi liberamente in un ambiente accogliente.

Questa celebrazione ha rappresentato non solo una commemorazione storica, ma anche un momento di profonda gratitudine verso le istituzioni e le realtà territoriali con cui il V.C.A.M. ha collaborato quotidianamente.

Tale sinergia ha permesso, nel tempo, di stimolare le risorse locali, tessendo una rete di solidarietà umana capace di fornire risposte concrete e tempestive ai bisogni dei cittadini più fragili, confermando il ruolo insostituibile del volontariato nel tessuto sociale monfalconese.

È stato un momento per ripercorrere con orgoglio decenni di dedizione, mettendo al centro le relazioni interpersonali che hanno reso il “Punto d’Incontro” un vero faro di speranza e accoglienza per l’intera comunità.