Cividale: iniziano i lavori in Borgo di Ponte
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Riqualificazione urbana e abbattimento delle barriere architettoniche. Intervento da quasi 300mila euro. Chiuso l’accesso da Piazza della Resistenza
Rendering di come apparirà Borgo di Ponte al termine dei lavori
CIVIDALE DEL FRIULI – Al via i lavori di manutenzione straordinaria, riqualificazione urbana e abbattimento delle barriere architettoniche in Via Borgo di Ponte, a Cividale.
“L’intervento, che ha un importo netto lavori di 282.790,00 euro e una durata stimata di circa un mese e mezzo, – spiega il sindaco Attilio Vuga – prevede il rifacimento della pavimentazione e l’ampliamento dei percorsi pedonali in base alle norme del P.E.B.A. Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche. L’opera sarà completata dall’installazione di segnaletica luminosa a led, di tipo tattilo-plantare per ipovedenti, e da un sistema di illuminazione innovativo integrato a terra (pietre e cordoli luminosi a LED) per la delimitazione dei percorsi.”
Il cantiere opererà per sotto-fasi e la viabilità verrà modificata di volta in volta con l’obiettivo di ridurre al minimo i disagi ai cittadini.
Nella prima fase verrà chiuso l’accesso da Piazza della Resistenza e il transito veicolare sarà garantito solo dal Ponte del Diavolo.
Successivamente l’ingresso da Piazza della Resistenza verrà riaperto e il cantiere si sposterà nel tratto compreso tra Piazzetta San Nicolò e Piazzetta Chiarottini; qui i lavori procederanno per step in modalità itinerante, evitando così la chiusura completa e simultanea della strada.
Gli accessi pedonali a negozi e abitazioni saranno sempre garantiti in sicurezza tramite passerelle provvisorie e i pedoni potranno sempre percorrere l’intero asse viario grazie a corridoi protetti.
“Ringrazio cittadini, commercianti ed esercenti – conclude Vuga – per la collaborazione a fronte dei disagi temporanei che dovranno essere affrontati, ma che saranno necessari a restituire la dovuta dignità a via Borgo di Ponte, una delle più caratteristiche di Cividale, attualmente in condizioni precarie».


