Udinese: ecco Zanetti per risalire la chinaUdinese: ufficiale l’addio a RunjaicGrado: inizia l’anno accademico dell’UTEPace attraverso la musica: il progetto europeo nato ad AquileiaRitmica: Udine domina la Serie ACanottaggio: Bressan e Toniolo campioni italianiViolenza di genere: Casarsa previene con la culturaUdine: Sandro Sozzo entra nella Sigma XiFondazione Aquileia: inizia l’era MantiniArcheologia internazionale: la Farnesina finanzia l’Università di UdineBasket: Calzavara scaccia la paura, Udine batte TortonaUdinese versione Halloween: con la Roma vede le stregheStudenti precursori dell’amicizia tra Gorizia e la Corea del SudLa libreria di Margherita. Libri al topInvecchiamento attivo: premiati 4 laureati dell’Università di UdineMonfalcone: due nuove dirigenti in ComuneIl grande cinema di fantascienza torna a TriesteCasa Pordenone: l’abitare condiviso diventa realtàFede e comunità nei 95 anni di Nerina NonisTrieste e il Carso nuovo scenario da film

Malattie della pelle: biopsia ottica per la diagnosi non invasiva

Tempo di lettura: 1 minuti

A disposizione della Clinica Dermatologia di ASUGI a Trieste una tecnologia di ultima generazione con un livello di dettaglio molto elevato

profssa Iris Zalaudek
La professoressa Iris Zalaudek
La professoressa Iris Zalaudek

 

TRIESTE – L’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina (ASUGI) ha recentemente acquisito un sistema LC-OCT, una tecnologia di ultima generazione per la diagnosi non invasiva delle malattie della pelle.

La LC-OCT (Line-Field Confocal Optical Coherence Tomography) permette di osservare la cute in vivo con un livello di dettaglio molto elevato, paragonabile a quello dell’esame istologico, senza ricorrere alla biopsia.

“L’esame – spiega la professoressa Iris Zalaudek, direttrice della Clinica Dermatologia e Centri MST&HIV dell’ASUGI – è rapido, indolore e consente al dermatologo di visualizzare la struttura della pelle in tempo reale. L’introduzione di questa “biopsia virtuale” porta benefici concreti come riduzione delle biopsie non necessarie, diagnosi più rapide e mirate, maggiore comfort per il paziente, possibilità di monitorare nel tempo l’efficacia delle terapie senza procedure invasive”.

“L’utilizzo di tecnologie di questo livello – conclude Zalaudek – rafforza il ruolo della Clinica Dermatologica e Centri MST&HIV regionale come punto di riferimento clinico e diagnostico. In un contesto in cui l’incidenza dei tumori cutanei è in costante aumento, strumenti come la LC-OCT rappresentano una risorsa fondamentale per diagnosi più precoci, trattamenti più appropriati e una migliore qualità di cura”.