Plovdiv impara da Aquileia per entrare nell’Unesco
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Il sindaco Zorino invitato nella città bulgara per avviare una cooperazione a sostegno della candidatura della Basilica episcopale di Filippopoli
Il sindaco Zorino con il ministro Todorov
PLOVDIV – Ha preso il via in questi giorni la cooperazione tra Aquileia e Plovdiv (Bulgaria), due città antiche accomunate da mosaici, memorie e vocazioni spirituali.
È stato il sindaco di Aquileia, Emanuele Zorino, durante la missione istituzionale in Bulgaria su invito del sindaco del Comune di Plovdiv, Kostantin Dimitrov, e della America for Bulgaria Foundation, a parlare dell’esperienza di Aquileia, sito Unesco dal 1998, focalizzandosi sull’impatto culturale, sociale ed economico dell’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale.
Al centro della partecipazione di Aquileia c’è stato il sostegno alla candidatura della Basilica di Philippopolis, che al suo interno ha uno spazio di duemila metri quadri di mosaici.
In onore della città di Aquileia è stato organizzato, dall’ambasciatore Marcello Apicella, all’ambasciata italiana a Sofia, un ricevimento al quale hanno partecipato autorità civili e religiose e diverse personalità della cultura e del mondo imprenditoriale della capitale bulgara.
Ad accompagnare il sindaco è stata anche l’assessore Chiara Jarc, con la finalità di costruire un ponte fra le comunità giovanili delle due città.
Il giorno successivo a Plovdiv, il sindaco di Aquileia, nel suo intervento come relatore al workshop tematico moderato da Irina Bokova, politica bulgara e direttrice dell’UNESCO dal 2009 al 2017, “UNESCO Heritage Discussion”, alla presenza del Ministro della Cultura, Nayden Todorov, del sindaco di Plovdiv, di dieci ambasciatori europei e di molti leader imprenditoriali della Bulgaria, dopo aver descritto il sistema Aquileia e la gestione sinergica del sito Unesco fra Ministero della Cultura, Musei, Soprintendenza, Comune e Arcidiocesi attraverso il grande lavoro della Fondazione Aquileia, ha concluso il suo intervento citando il poeta russo Ivanov: “Che ci ha ricordato con bellezza che l’Europa respira con due polmoni. Quello d’Occidente e quello d’Oriente: oltre al suo straordinario valore simbolico, questa formula, citata anche da Papa Wojtyła nella sua visita ad Aquileia del 1992, ci parla oggi di una necessità vitale: non dobbiamo mai perdere le radici profonde che hanno formato la nostra identità comune. Aquileia e Plovdiv dimostrano che l’identità europea non è mai stata un blocco uniforme o rigido. È invece un incontro fecondo di storie, culture e tradizioni che, riconoscendosi a vicenda per millenni, non si sono mai cancellate l’una con l’altra”.
Il sindaco Zorino e l’assessora Jarc con il primo cittadino Kostantin Dimitrov
“Si tratta – ha concluso Zorino – di molto più di una cooperazione tecnica o amministrativa tra due città storiche. È il riconoscimento condiviso di una responsabilità comune nel difendere e rafforzare l’anima stessa dell’Europa, fondata su radici, su civiltà e su continuità. In tempi di complessa incertezza globale, ricordare chi siamo e da dove veniamo non è un esercizio accademico; è, di per sé, un atto politico e culturale potente e di enorme valore”.
Per questo Zorino, a nome della città di Aquileia, ha espresso “il pieno e incondizionato sostegno alla candidatura della Basilica episcopale di Filippopoli, ma direi in modo più estensivo a tutta la città antica di Plovdiv, alla Lista del Patrimonio Mondiale Unesco. Mettiamo volentieri a completa disposizione la nostra esperienza gestionale, i nostri successi e i nostri modelli di governance».


