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Intervenire tra le macerie: nuovo mezzo a Gorizia

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Finanziato dalla Protezione civile regionale, sarà gestito dal Gruppo comunale goriziano. Intitolato ai "Volontari del '76" il Centro Operativo

Ricordo terremoto 3
La commemorazione del terremoto del 1976, con la benedizione impartita da don Nicola Ban
La commemorazione del terremoto del 1976, con la benedizione impartita da don Nicola Ban

 

GORIZIA – Ricordare e ringraziare tutte le donne e gli uomini che, 50 anni fa, ebbero una parte attiva fondamentale negli interventi di soccorso al Friuli terremotato.

Questo l’obiettivo delle iniziative promosse nella giornata odierna dal Comune di Gorizia, primo atto di una serie di eventi che proseguirà anche nei prossimi mesi.

Tra i momenti salienti, l’inaugurazione della mostra allestita nell’atrio del Municipio con foto e documenti che testimoniano l’impegno immediato e concreto dei volontari goriziani in aiuto alle comunità colpite dal sisma e l’intitolazione del nuovo COC, il Centro operativo comunale, ai Volontari del ’76.

Alla giornata odierna hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, l’assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, l’europarlamentare Anna Maria Cisint, la prefetta Ester Fedullo e l’assessore comunale Francesco Del Sordi.

Il Servizio Movimento Terra – MMT, finanziato interamente dalla Protezione civile regionale, presentato in piazza Municipio, è un servizio specialistico garantito dal Gruppo comunale di Gorizia e dai volontari dei gruppi comunali dell’Alto Isontino.

Il Servizio MMT è composto da una minipala rimorchiabile e da 12 attrezzi collegati a essa per affrontare il rischio sismico con lo smassamento di macerie in particolare in vicoli di ambienti storici, il rischio idrogeologico con la movimentazione di modeste quantità di terra derivanti da frane, lo svuotamento di ambienti allagati tramite pompa idraulica, la pulizia di strade dal fango tramite spazzolone rotante, il rischio neve con turbina, lama sgombraneve e spargisale, il rischio antincendio con la possibilità di utilizzare una trinciatrice per creare fasce taglia fuoco e altri attrezzi.

Oltre alla componente materiale, fondamentale è anche quella umana: 24 volontari, metà di Gorizia e metà dei Comuni dell’Alto Isontino, hanno confermato la loro volontà di partecipare alla formazione specialistica MMT, con l’obbiettivo di essere pronti a intervenire nel giro di qualche ora in teatri regionali e nazionali e di continuare ad aggiornarsi e addestrarsi con continuità per affrontare ogni evenienza.

Per ricordare l’operato del volontariato spontaneo goriziano, che nell’immediatezza del sisma si rese disponibile a raggiungere il Friuli con la propria organizzazione o con propri mezzi, è stata allestita una mostra fotografica nell’atrio del Municipio, intitolata “1976 – Volontari goriziani per il Friuli”.

Le associazioni coinvolte sono: Croce Verde Goriziana, Croce Rossa italiana – Comitato provinciale di Gorizia, gli scout, rappresentati dall’associazione Memoria Viva e SZSO (Scout della minoranza slovena).

Al primo piano del vicino comando di Polizia locale, il rinnovato Centro Operativo Comunale è stato inaugurato e intitolato ai “Volontari del ’76“.

Il COC di Gorizia è il risultato di decenni di storia della Protezione Civile, inaugurata con la formula ideata dall’allora Commissario straordinario Giuseppe Zamberletti durante il terremoto del ’76, quando individuò i sindaci dei Comuni terremotati quali massime autorità locali di Protezione civile e commissari di governo nel loro territorio.

Il COC è costituito da una Sala Operativa Comunale, concepita come modello di aggregazione di tutte le forze di security e safety della città, per erogare il miglior soccorso operativo alla cittadinanza. Inaugurazione COC 3L’interno del COC

Il centro emergenziale dispone anche di una sala riunioni multimediale, dove è possibile visionare e disporre di eventuali scenari complessi.

Questo ambiente è presieduto dal sindaco e supportato dai nove responsabili delle funzioni di supporto previste dalla normativa in vigore.

Al C.O.C. di Gorizia è stata aggiunta una postazione dedicata agli ufficiali di collegamento dei Comuni di Nova Gorica e di Šempeter-Vrtojba così da poter disporre anche di un contributo e supporto solidale.

Il Centro dispone inoltre di un’aula frontale di briefing dove i capisquadra o i referenti delle varie organizzazioni possono ritrovarsi e confrontarsi prima dell’operatività emergenziale e per ricevere gli incarichi coordinati delle missioni esterne.