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Letteratura inglese: premiata Milena Romero Allué

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Alla docente dell'Università di Udine il "Premio Nazionale Sergio Perosa" per il libro che spiega il passaggio dal sapere magico alla scienza moderna

Milena Romero Alluee
Milena Romero Allué
Milena Romero Allué

 

UDINE – Milena Romero Allué, docente di letteratura inglese all’Università di Udine, ha vinto, ex aequo, la seconda edizione del “Premio nazionale di anglistica Sergio Perosa”.

Si è aggiudicata il riconoscimento, del valore di 2.500 euro, per il suo libro “Cultura ermetica e nuova scienza nella letteratura inglese del Rinascimento” (Padova, Cleup).

Una cinquantina le opere in lizza. «Nel suo ampio volume – scrive la giuria nella motivazione –, Romero Allué studia autori e testi del Seicento ancora legati a un sapere magico ed ermetico che, come dimostra l’autrice, porteranno al pensiero di Francis Bacon e all’affermarsi della scienza moderna».

Il premio è dedicato al professore emerito all’Università Ca’ Foscari di Venezia, Sergio Perosa, dove ha insegnato Letteratura inglese e anglo-americana dal 1958, con frequenti docenze alla New York University.

La consegna avverrà il 19 maggio a Treviso.

Il premio

L’iniziativa, nata su impulso della Fondazione Cassamarca, è rivolta a opere di autori italiani pubblicate in italiano o in inglese nel triennio 2023–2025. Possono essere traduzioni in italiano, edizioni critiche o studi critici su autori in lingua inglese (Regno Unito, Stati Uniti, Irlanda e Paesi post-coloniali anglofoni) o su aspetti fondamentali della cultura letteraria di questi Paesi. Devono soprattutto avere come intento principale l’analisi e l’illustrazione dei valori letterari, poetici, teatrali, degli autori o degli aspetti culturali presi in esame.

La vincitrice

Milena Romero Allué è professoressa di Letteratura inglese del Dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società, dove ha iniziato l’attività come ricercatrice nel 2001. Da anni studia la letteratura inglese, in particolare il rapporto tra letteratura e arti visive; la percezione visiva; il rapporto tra uomo e mondo naturale; l’estetica del giardino; l’approccio scientifico e la tradizione ermetico-alchimistica. Si è laureata in Lingue e letterature straniere e ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Anglistica all’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Dopo il dottorato e il post-dottorato, ha insegnato nelle Università della California, di Venezia e di Verona. Fa parte del comitato scientifico della rivista “Lingue antiche e moderne”. È membro del comitato di redazione della rivista “Il bianco e il nero. Studi di filologia e di letteratura”. Dal 2014 è socio corrispondente, dal 2019 effettivo, dell’Accademia Galileiana di Scienze, Lettere ed Arti in Padova.

Oltre a quello che ha vinto il “Premio Perosa”, ha pubblicato volumi su: Andrew Marvell e William Blake (“Art is the tree of life. Parola e immagine in Marvell e Blake”, Verona, 2000); giardini e letteratura nella cultura inglese del Seicento (“Qui è l’Inferno e quivi il Paradiso. Giardini, paradisi e paradossi nella letteratura inglese del Seicento”, Udine, 2005); il rapporto tra percezione visiva e scrittura nella letteratura inglese del Rinascimento (“Immagini della mente. Scrittura e percezione visiva nella letteratura inglese del Rinascimento”, Venezia, 2016), e Carroll, Wilde e Woolf (“Il colore di parole in movimento. I nuovi orizzonti letterari di Lewis Carroll, Oscar Wilde e Virginia Woolf”, Padova, 2019).

È anche autrice di saggi su: Philip Sidney, Christopher Marlowe, William Shakespeare, Francis Bacon, John Donne, Andrew Marvell, Abraham Cowley, Robert Burton, John Milton, Aphra Behn, William Blake, Percy Bysshe Shelley, Nathaniel Hawthorne.