Un viaggio nella storia di Cervignano
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Una doppia visita guidata ha svelato i segreti della Cappella Bresciani e della Chiesa di San Michele Arcangelo
All’interno della Cappella Bresciani
CERVIGNANO DEL FRIULI – Un viaggio a ritroso nel tempo, tra le fondamenta della fede e le pietre miliari della storia locale.
Un gruppo di appassionati ha vissuto una mattinata di valore culturale grazie alla visita guidata che ha svelato i segreti della Cappella Bresciani e della Chiesa di San Michele Arcangelo.
L’evento, promosso dalla Parrocchia e dal Civico Museo Archeologico e Storico, AUSER Basso Friuli e dalla rinata associazione “Luigi Cocco” con il patrocinio del comune di Cervignano del Friuli ha visto la partecipazione di due guide d’eccezione: lo storico Antonio Rossetti e l’archeologa Annalisa Giovannini.
Il percorso è iniziato in via Trieste, presso il complesso di Villa Bresciani.
Qui, l’attenzione si è focalizzata sulla piccola ma preziosa cappella gentilizia, unanimemente riconosciuta come il luogo di culto più antico dell’intera cittadina. Rossetti ha delineato l’importanza storica del sito, che non rappresenta solo un gioiello architettonico privato, ma il primo nucleo della spiritualità cervignanese, incastonato in una dimora che ha segnato le vicende della Bassa Friulana.
Il momento più suggestivo si è consumato all’interno della Chiesa di San Michele Arcangelo. Sotto la direzione scientifica della dottoressa Giovannini, i visitatori sono scesi nella cripta degli scavi, un’area dove il tempo sembra essersi fermato.
L’interno della Chiesa Madre di San Michele
L’archeologa ha illustrato con precisione i risultati delle indagini nel sottosuolo, che hanno riportato alla luce: stratificazioni millenarie: tracce evidenti di strutture paleocristiane e medievali su cui è sorta l’attuale parrocchiale.
Inoltre i frammenti di un passato romano e tardo-antico che confermano il ruolo centrale di Cervignano come snodo strategico tra Aquileia e l’entroterra.
L’iniziativa ha confermato quanto il patrimonio sotterraneo della Bassa Friulana sia ancora capace di stupire, offrendo chiavi di lettura inedite sulla continuità abitativa e religiosa del territorio.


