Ruda festeggia 40 anni di Alpini
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L'intera comunità protagonista di una giornata intensa, scandita dal protocollo alpino ma scaldata da un profondo senso di appartenenza
Il Gruppo Alpini di Ruda
RUDA – Non è stata solo una ricorrenza sul calendario, ma l’abbraccio di un’intera comunità quello che ha salutato i quarant’anni di fondazione del Gruppo ANA di Ruda.
Una giornata intensa, scandita dal protocollo alpino ma scaldata da un profondo senso di appartenenza e da qualche gradita sorpresa.
La cerimonia ha preso il via con il solenne Alzabandiera, seguito dalla messa celebrata da don Manuel Millo, accompagnata dal Coro di Castions di Strada. Nell’omelia, il sacerdote ha tracciato un profilo nitido dell’alpino moderno: non solo custode della memoria, ma perno della cooperazione sociale. Don Manuel ha richiamato la necessità di “operare insieme per il bene comune”, un concetto che a Ruda trova applicazione quotidiana nelle attività del Gruppo.
Dopo la funzione, il corteo si è spostato al Monumento ai Caduti per la deposizione della corona, un momento di raccoglimento accompagnato dalle note del silenzio.
La sfilata, preceduta dalla banda sezionale, ha poi raggiunto la palestra delle scuole elementari per la parte istituzionale.
Qui, il capogruppo Flavio Fornasari e il sindaco Franco Lenarduzzi hanno ripercorso le tappe fondamentali di questi quattro decenni, ricordando come il Gruppo sia nato e cresciuto diventando un pilastro del volontariato locale. Particolarmente dettagliata la relazione del presidente della Sezione di Palmanova, Stefano Padovan, che ha illustrato un anno di intensa attività.
Non solo impegni istituzionali, ma interventi concreti sul campo: dal fondamentale supporto logistico durante l’esondazione del torrente Versa (con l’organizzazione della cucina e la fornitura pasti ai soccorritori), ai campi scuola per i ragazzi, fino alla promozione culturale attraverso la fanfara e il coro.
Un pensiero commosso è stato rivolto ai soci “andati avanti” e ai caduti delle Forze Armate e di Polizia.
Dopo l’approvazione del bilancio e l’elezione di cinque nuovi consiglieri sezionali, l’assemblea ha vissuto il suo momento più toccante con le premiazioni per la fedeltà all’Associazione. Tra i nomi di spicco quello di Alfonso Marcellino Sgubin, figura storica e primo presidente del Gruppo Alpini di Ruda.
La giornata si è conclusa con il tradizionale “rancio alpino” presso il ricreatorio.
Un successo organizzativo reso possibile dal grande lavoro del Gruppo, coadiuvato da numerosi “amici degli alpini” e dai familiari (mogli e figlie in prima linea), a conferma che lo spirito della penna nera è un valore che si tramanda e che coinvolge l’intera rete affettiva del paese.











