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L’Udinese non punge, la Juve ringrazia

Tempo di lettura: 8 minuti

In uno stadio tutto esaurito i friulani non pungono e sprecano l'unica occasione per il pari. Gli ospiti si impongono 0-1

udinese juve 14 03 2026 20 i due mister
I due tecnici Runjaic e Spalletti si complimentano a vicenda a fine gara
I due tecnici Runjaic e Spalletti si complimentano a vicenda a fine gara

 

UDINE – È stata, senza ombra di dubbio, la “PARTITA”, quella da scrivere rigorosamente in maiuscolo.

Già tre ore prima del fischio d’inizio, il parcheggio della Curva Sud risultava esaurito e i cancelli erano presi d’assalto da una marea bianconera; molti di più i tifosi legati al brand “J”.

Persino la tribuna stampa ha registrato numeri da record: l’elenco degli accreditati è passato dalla consueta paginetta a due fogli fitti di nomi, rendendo necessario l’ampliamento delle aree riservate ai media.

Nel pre-partita, le aree hospitality riservate ai media erano gremite di volti noti. Tra questi Aldo Serena, voce tecnica per Sky, e il violinista Pierpaolo Foti, protagonista di una suggestiva performance itinerante lungo il perimetro di gioco culminata con l’inno dell’Udinese all’ingresso delle squadre.

La mia postazione, in fila tre al posto 54 — un numero che richiama il mio anno di nascita — offriva una visuale perfetta, esattamente al centro del campo.

Non poteva mancare la Rai: un saluto ai colleghi del servizio pubblico è d’obbligo, a partire da Sebastiano Franco ancora in sala stampa, fino a Massimo Barchiesi, storica voce della radiocronaca, affiancato dal tecnico del suono Daniel Apostu. Presenti anche Marko Lazar per Radio Koper e, al mio fianco, Massimo Laudani e Massimo Umek di Meridianosportest.it.

udinese juve 14 03 2026 14 serenaLa tribuna stampa gremita

Una tribuna stampa mai così affollata, illuminata dai monitor di decine di computer accesi, specchio di un pubblico delle grandissime occasioni: un “Sold Out” che carica l’aria di attesa.

Sul fronte friulano, sono due i cambi scelti da Runjaic rispetto alla trasferta di Bergamo. Resta fuori Mlacic – con il tecnico che spiegherà poi in conferenza: “Il ragazzo ha qualità, ma è ancora presto per gettarlo nella mischia” – e la difesa si ridisegna: Ehizibue arretra nel ruolo di braccetto, lasciando a Zarraga il compito di presidiare la fascia. In mezzo al campo si rivede dal primo minuto Atta, che rileva Piotrowski.

Infermeria ancora affollata per l’Udinese, che deve rinunciare agli infortunati Bertola, Zanoli e Zemura. Recuperato, ma solo per la panchina, Solet, ancora non al top della condizione.

E finalmente l’arbitro Mariani – reduce dalla prestigiosa direzione infrasettimanale di Real Madrid-Manchester City – fischia l’inizio della gara.

L’avvio è di marca ospite, con la Juventus costantemente proiettata in avanti. Al 13′ Kelly innesca Boga con un preciso tracciante mancino lungolinea: l’ex Sassuolo brucia Zarraga sullo scatto e cerca il secondo palo, ma Okoye si distende e devia in angolo.

Passano solo due minuti e la pressione cresce: Locatelli lancia Conceiçao, il portoghese rientra sul sinistro e calcia a botta sicura, trovando però l’opposizione di un monumentale Kristensen.

L’Udinese prova a scuotersi al 25′ con Atta, bravo a sfuggire alla marcatura di Kalulu, ma il suo destro è troppo centrale per impensierire Perin.

Al 36′ ancora Juve: cross di Locatelli per il solito Boga che, dopo aver atteso il rimbalzo, conclude da posizione ravvicinata impegnando Okoye in una parata in due tempi.

Il forcing ospite dà i suoi frutti al 38′: Yildiz semina il panico sulla sinistra saltando secco Zarraga e, dopo un pregevole controllo di testa, serve un assist al bacio per Boga, che da due passi non può sbagliare: 0-1.

La reazione dell’Udinese è immediata: al 40′, sugli sviluppi di una rimessa laterale, Kalulu si fa sorprendere da Atta, ma il diagonale mancino del trequartista friulano finisce a lato.

Prima del riposo, però, è ancora “Show Okoye”: il portiere dell’Udinese compie l’ennesimo miracolo negando il raddoppio a Conceiçao sugli sviluppi di un corner.

Un primo tempo che va in archivio con una Juve dominante nel possesso ma priva di un riferimento centrale puro, optando per la soluzione del “falso nueve”. udinese juve 14 03 2026 25 aldo serenaIl nostro Livio Nonis con Aldo Serena

Nella ripresa, al 7′, l’Udinese costruisce la sua più grande occasione per il pareggio: assist al bacio di Davis per Ekkelenkamp che, da due passi, fallisce clamorosamente l’appoggio in rete. Un errore speculare, per dinamica e posizione, al gol del vantaggio juventino siglato nel primo tempo.

Sventato il pericolo, la Juventus riprende in mano il pallino del gioco. Al 13′ ci prova Locatelli con un destro di prima intenzione su scarico di Conceiçao, ma Okoye si distende e nega la gioia del gol al capitano bianconero.

Un minuto dopo, gli ospiti sfiorano nuovamente il raddoppio: cross di Boga per l’inserimento di Koopmeiners, ma l’incornata dell’ex Atalanta finisce di un soffio alta sopra la traversa.

Al 18′ è ancora Yildiz a rendersi pericoloso dall’interno dell’area, ma Okoye respinge corto e nessun attaccante juventino è pronto per il tap-in vincente.

Episodio discusso al 28′: Conceiçao trova la via del 2-0, ma dopo una On Field Review al monitor, l’arbitro Mariani annulla la rete. Secondo il direttore di gara, la posizione di Koopmeiners è irregolare, poiché l’olandese ostruiva la visuale di Okoye al momento del tiro, interferendo attivamente nell’azione.

Nel finale (41′), la Juventus fallisce l’ennesima occasione per chiudere i conti: Yildiz, in posizione favorevole per calciare, sceglie l’altruismo servendo Miretti, ma l’ex Genoa viene murato da un monumentale Okoye, indubbiamente il migliore in campo per i friulani.

Il match si chiude così, con la vittoria di misura della Juventus. Gli ospiti sono stati bravi a imbrigliare la manovra dell’Udinese, grazie soprattutto a un Bremer invalicabile su Davis. Tra le fila dei padroni di casa, la prova di Atta è apparsa sottotono: il trequartista ha spesso rallentato i tempi della manovra anziché verticalizzare. Resta comunque una gara di grande intensità e impegno profuso da parte di tutti i protagonisti.

È venerdì si va a Genova alle 20.45. udinese juve 14 03 2026 17La Curva Nord dell’Udinese

Il tabellino

UDINESE – JUVENTUS 0-1 (0-1)

UDINESE: Okoye; Ehizibue, Kabasele, Kristensen; Zarraga (dal 31’ st Mlacic), Ekkelenkamp (dal 21’ st Miller), Karlstrom (cap.) (dal 31’ st Piotrowski), Atta (dal 39’ st Gueye), Kamara (dal 21’ st Arizala); Zaniolo, Davis. All. Runjaic

JUVENTUS: Perin; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Locatelli (cap.), Thuram (dal 4’ st Koopmeiners), Cambiaso (dal 46’ st Kostic); Conceiçao (dal 33’ st Gatti), Boga (dal 33’ st Miretti); Yildiz (dal 46’ st David). All. Spalletti

Arbitro: Mariani

Marcatori: Boga (J) al 38’ pt
Ammoniti: Zaniolo (U) al 32’ pt, Mlacic (U) al 43’ st, Kelly (J) al 45’ st, Kabasele (U) al 47’ st
Espulsi: nessuno
Note: 1’ di recupero nel primo tempo. 5’ di recupero nel secondo tempo.

Spettatori totali: 25.022 steraStera

LE PAGELLE DI STERA

OKOYE: 7

Tiene a galla i suoi con interventi decisi e risolutivi. Tra i pali è una sicurezza, in uscita invece…

SARACINESCA

KABASELE: 6

Senza infamia e senza lode se la cava limitando i danni con esperienza.

EFFICACE

KRISTENSEN: 6,5

Molto attento e bravo ad anticipare sui palloni alti, chiude più volte la via della porta agli avversari, che palla al piede sono sempre temibili.

PRECISO

EHIZIBUE: 5

Non è un difensore, e si vede. Non lesina impegno e volontà, ma sulla sua fascia Boga fa il bello e il cattivo tempo.

LIMITATO

ZARRAGA: 6

Impiegato nel non facile compito di supportare la fase difensiva, si fa apprezzare per impegno e carattere. Purtroppo però è proprio la sua mancata marcatura su Boga a regalare il vantaggio avversario. Esce per Mlacic.

SACRIFICATO

EKKELENKAMP: 5,5

Ordinato e volitivo, manca di dare il giusto peso alla sua presenza. Si divora il pareggio quando sembrava fatta. Esce per Miller.

SOTTOTONO

KARLSTROM: 6

Nel primo tempo manovra una infinità di palloni, scendendo sulla linea dei difensori per impostare la manovra. È anche grazie a lui se la manovra avversaria risulta poco incisiva. Cala nella ripresa, sostituito da Piotrowski.

GEOMETRICO

ATTA: 5

Da lui si pretende ben altro che la semplice presenza. Oggi assente ingiustificato in campo, con errori di impostazione e poca visione di gioco. Esce per Gueye.

SVOGLIATO

KAMARA: 6

Convince in fase di contenimento, limitando come può l’avversario, ma si propone poco in avanti, facendo mancare la dovuta spinta. Esce per Arizala.

CONTENUTO

ZANIOLO: 6

Non riesce a trovare spazi utili, ben contenuto da una difesa attenta e molto “robusta” che con lui può anche usare le maniere forti, tanto… nulla succede!

ACCERCHIATO

DAVIS: 5,5

Viene ingabbiato a dovere dalla difesa, che gli dedica una marcatura a uomo come non si vedeva da tempo.

RICERCATO

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MILLER: 6

Entra al posto di Ekkelenkamp. Gioca sempre troppo poco.

ARIZALA: 6

Dentro per Kamara, in tempo per mostrare di avere la stoffa giusta per poter aspirare ad una maglia da titolare.

MLACIC: 5,5

Dà il cambio a Zarraga. Due partite e due gialli! Che sia un collezionista?

PIOTROWSKI: 5,5

Subentra a Karlstrom.

GUEYE: s.v.

Quinto cambio per Atta.

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MISTER RUNJAIC: 5

Con Bertola e Solet out, schiera in difesa Ehizibue e a centrocampo rinuncia a Miller. Se fossi io il mister, ma non lo sono, avrei fatto scelte diverse. Cosa dirà il campo? Dice che senza coraggio e dandosi per vinti, si finisce per subire e prenderle, nonostante l’avversario si riveli poco più di una provinciale. Così non va…

ARRENDEVOLE

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ARBITRI: 5,5

Il giallo a Zaniolo è “peccaminoso” tanto quanto quelli mancati alla controparte.

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CITAZIONE SPECIALE DI OGGI

Mariani: 4

Tanto ha fatto che ha trovato il pretesto per ammonire Zaniolo. udinese juve 14 03 2026 26 fotiLivio Nonis assieme al violinista Pierpaolo Foti, uomo compertina del precedente numero di iMagazine