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Gradisca incanta tra ricerca visiva e musicalità

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La Galleria Spazzapan accoglie la mostra di Duša Jesih, Mario Palli e Manuela Toselli riuniti nel segno dell’operare congiunto in un territorio di confine

vernice
Il tavolo dei relatori: da sinistra Tavella, Pagotto, Alessio-Vernì, Demartin e Michelli
Il tavolo dei relatori: da sinistra Tavella, Pagotto, Alessio-Vernì, Demartin e Michelli

 

GRADISCA D’ISONZO – Si aprirà al pubblico venerdì 13 marzo alla Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo la mostra “DODEKAFONIJA – Variazioni _ 2 / Variacije _ 2”.

Un progetto transfrontaliero organizzato dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia – ERPAC in collaborazione con la Mestna Galerija di Nova Gorica e la Pilonova Galerija di Ajdovščina, che, dopo le precedenti tappe, approda ora a Gradisca d’Isonzo fino al 17 maggio.

L’esposizione, a cura di Chiara Tavella, vede i protagonisti Duša Jesih, Mario Palli e Manuela Toselli riuniti nel segno dell’operare congiunto in un territorio di confine.

Il progetto si fonda infatti su una profonda assonanza tra ricerca visiva e musicalità. Le opere in mostra instaurano tra loro un dialogo serrato, insieme allo spazio espositivo e alle specifiche poetiche dei tre artisti, dando vita a una sorta di contrappunto visivo che guiderà il percorso del visitatore.

Le dichiarazioni

“È un’epoca d’oro per la cultura a Gradisca – ha esordito il sindaco Alessandro Pagotto durante la vernice riservata alla stampa –: quello odierno è un ulteriore importante momento di dialogo e di apertura, una bellissima modalità per rendere questa Galleria aperta alla comunità. Siamo sulla strada giusta, grazie alla grande collaborazione tra vari enti”.

Una sinergia confermata anche dalla direttrice generale dell’ERPAC, Lydia Alessio – Vernì: “Ho preso un impegno con il sindaco Pagotto e con l’assessore regionale alla cultura, Mario Anzil: promuovere quello che qui si fa per fare conoscere questa attività. Ed è quello che stiamo facendo, come confermano i numeri. Investiamo sulla cultura non solo perché fa bene alla comunità, ma anche perché crea nuova occupazione qualificata. Più riusciamo ad attirare attenzione più riusciamo ad avere nuovi operatori. Per questo confermiamo con convinzione il nostro grande impegno”.

Un concetto ribadito anche da Lorenzo Michelli, curatore/conservatore della Spazzapan, che ha coordinato la conferenza.

“Questa mostra – ha sottolineato la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Roberta Demartin – è un tassello di qualcosa che è iniziato 50 anni fa: il dialogo tra artisti italiani e sloveni. E la Galleria Spazzapan è un luogo del dialogo e della sperimentazione. È una musica dove tutti concorrono assieme a un obiettivo: fare bellezza. Perché l’arte non ha confini”.

La mostra e gli artisti

“Perché questo titolo? Motivi diversi. Soprattutto il legame profondo che stringe alle sue origini l’astrazione con la dodekafonia. Così come astratti sono gli artisti che sono qui presenti”.

Chiara Tavella, curatrice della mostra, riassume così il significato dell’esposizione. Mario Palli SINOPIA 2 Galleria SpazzapanMario Palli, Sinopia

Perché i tre artisti sono legati a un linguaggio che, nelle linee generali, si può definire astratto che ha le sue radici nelle avanguardie del primo Novecento. Il titolo del progetto, Dodekafonija, allude a un momento aurorale della modernità, alla ricerca musicale più rivoluzionaria del primo ‘900, che mette in crisi il sistema tonale consegnato dalla tradizione e ne propone uno del tutto nuovo, così come l’astrazione rigetta l’idea stessa dell’arte come figurativa. Il termine richiama anche l’istanza costruttiva e il gioco combinatorio dello stile dodecafonico: due elementi che contraddistinguono, anche se in modo diverso, la ricerca dei tre artisti, e generano una pressoché infinita gamma di variazioni.

È proprio questa molteplicità che la mostra intende indagare: sia le variazioni interne al linguaggio di ogni singolo artista, sia il sottile intreccio delle sintonie tra i diversi artisti, così come le evidenti distonie e il diverso ritmo visivo che si innescano nel dialogo tra le opere, complici gli spazi espositivi.

All’andante con moto del “primo tempo”, la mostra alla Mestna Galerija di Nova Gorica (2023), succede il presto dell’allestimento alla Pilonova Galerija di Ajdovščina (2026); quindi quasi un adagio nelle ampie sale della Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan.

In questo terzo movimento gli artisti si presentano autonomamente, in una sala dedicata a ciascuno di loro, per entrare poi più strettamente in dialogo in una stanza dove espongono insieme. L’andamento della mostra si configura così come una costruzione polifonica, in cui le tre diverse linee melodiche, prima esposte singolarmente, infine si intrecciano: alle modulazioni dense, magmatiche, delle Sinopie di Mario Palli, giocate sui ritmi calibrati dei polittici e sugli effetti di stratificazione e trasparenza delle velature di colore sulla tela grezza, rispondono, in contrappunto, le strutture geometriche aggettanti, che si propongono con decisione, solide e costruttive, di Duša Jesih.

Una “ribellione contro la cornice”, scrive l’artista, “in un mondo che ci inquadra costantemente – in algoritmi, aspettative, reti sociali”. Un registro ancora diverso è quello dei lavori di Manuela Toselli, appartenenti alla serie In attesa che qualcosa cambi: fili di seta – materiale che è cifra della ricerca dell’artista – in tenui gradazioni pastello, si allineano ordinati su un supporto di fondo, così da intessere un ritmo lento, meditato, metafora – appunto – di un’attesa perenne, che si fa condizione dell’esistere.

Tre artisti, tre mostre, tre istituzioni: voci diverse che, come nei tempi di una sinfonia, articolano “variazioni” contemporanee sul tema dell’astrazione, come sottolinea la curatrice, Chiara Tavella.

Dodekafonija si inserisce nel quadro delle iniziative collegate al programma europeo GO!2025 e testimonia un’operatività condivisa tra Italia e Slovenia nel segno dell’arte contemporanea.

Orari

La mostra è visitabile fino al 17 maggio da mercoledì a domenica ore 10-13 e 15-19.