Sanità transfrontaliera: Gorizia gioca di squadra
Tempo di lettura: 4 minuti
Corsi di lingua e di guida, nuove attrezzature: il progetto "Sanitas" coinvolge personale medico e altri soggetti coinvolti nelle operazioni di risposta alle catastrofi naturali
Alcuni dei partecipanti al progetto SANITAS
GORIZIA – Corsi di lingua per il personale sanitario, attrezzature nuove, corsi di guida dedicata per veicoli d’emergenza: questi sono alcuni dei primi risultati tangibili del progetto SANITAS, cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027 e partito lo scorso giugno.
Il Gruppo europeo di cooperazione territoriale GO – GECT GO è uno dei partner di progetto, capofila invece il Comune di Aidussina, tra i partner progettuali ci sono inoltre l’Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina (ASUGI), la Gasilska enota Nova Gorica (Unità dei pompieri di Nova Gorica), e lo Zdravstveni dom Nova Gorica (Centro sanitario di Nova Gorica), tra i partner associati inoltre anche la Protezione civile del FVG e altri enti sanitari locali sloveni.
Tra le attività progettuali in corso attualmente ci sono corsi di lingua italiana e slovena per il personale sanitario e di emergenza che opera nell’area transfrontaliera.
I corsi hanno come obiettivo migliorare la qualità complessiva della comunicazione transfrontaliera tra il personale medico partecipante e gli altri soggetti coinvolti nelle operazioni di risposta alle catastrofi naturali.
Stanno per avviarsi in queste settimane due corsi di italiano base (livello A1 e A2) per i vigili del fuoco sloveni e lo staff medico, e corsi di sloveno base (livello A1 e A2) per il personale sanitario italiano.
Visto l’alto interesse per i corsi è stato deciso di estendere i gruppi: ci saranno quindi quasi 30 iscritti per il corso di italiano, che durerà 45 ore e sarà effettuato da LUNG (Università popolare di Nova Gorica).
Il corso di sloveno si tiene invece presso la sede di Gorizia IAL FVG per una quindicina di partecipanti, per un totale di 60 ore.
Inoltre, i partner GENG (vigili del fuoco di Nova Gorica), il Comune di Aidussina e lo Zdravstveni dom avvieranno nei prossimi mesi una serie di interventi mirati alla formazione del personale e al potenziamento delle dotazioni sanitarie.
Lezione pratica
Sono previsti infatti corsi per il conseguimento e l’estensione delle patenti di guida professionali necessarie per la guida di mezzi di soccorso specifici. GENG organizzerà corsi per il conseguimento della patente di categoria E destinati al proprio personale.
Il Comune di Aidussina attiverà corsi per la patente di categoria C rivolti a 10 partecipanti, mentre ZDNG realizzerà corsi per la patente di categoria C1 per 10 partecipanti.
I percorsi formativi comprenderanno lezioni teoriche, attività pratiche ed esame finale. Un gruppo di 20 persone tra vigili del fuoco e operatori della protezione civile di Nova Gorica ha inoltre completato con successo un corso di ITLS (International Trauma Life Support), nel corso del quale hanno acquisito conoscenze nell’ambito della gestione tattica dei feriti, del lavoro di squadra durante gli interventi, del processo decisionale rapido in condizioni di stress e della corretta sequenza delle azioni in presenza di lesioni potenzialmente letali,
Parallelamente, il progetto prevede investimenti in attrezzature sanitarie. Il Comune di Aidussina procederà all’acquisto di un’unità sanitaria mobile nel 2026.
ZDNG acquisterà apparecchiature mediche avanzate, in particolare un sistema per l’ecografia e dispositivi per la rianimazione, che saranno forniti nel corso dell’implementazione del progetto.
Il corso di lingua
I Vigili del fuoco sloveni hanno acquistato recentemente delle attrezzature per l’illuminazione dei siti sanitari in situazioni di emergenza.
Nel loro insieme, queste azioni contribuiranno a rafforzare le competenze del personale coinvolto e a migliorare l’efficienza, la sicurezza e la qualità dei servizi sanitari offerti alla popolazione.
Obiettivo ultimo del progetto è la stipula di accordo transfrontaliero che veda coinvolte le autorità sanitarie, i vigili del fuoco sloveni e la protezione civile italiana per la gestione congiunta delle emergenze.


