La musica di Sergio Endrigo risuona a Cervignano
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Cerimonia in occasione della Giornata del Ricordo, alla presenza delle scuole. Momento toccante con la canzone "1947"
Un momento della cerimonia
CERVIGNANO DEL FRIULI – Piazza dell’Esodo istriano, giuliano e dalmata a Cervignano è stata il centro delle celebrazioni per la Giornata del Ricordo, istituita per conservare e rinnovare la memoria della tragedia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, una delle pagine più complesse della storia del Novecento europeo.
In una piazza gremita erano presenti rappresentanti di tutta la società e le associazioni d’arma, ma soprattutto i giovani delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
La cerimonia è stata semplice ma, al contempo, molto sentita.
È stato cantato l’Inno d’Italia ed è stata deposta una corona d’alloro presso il monumento che ricorda la tragedia delle foibe, seguita dalla benedizione del parroco don Sinuhe Marotta.
Dopo i discorsi ufficiali del sindaco Andrea Balducci e del professor Elio Varutti, il primo cittadino ha consegnato ai ragazzi e alle ragazze delle scuole il libro: “Le Foibe – Spiegate ai Ragazzi”.
Al termine della manifestazione, Francesco Contadini e Alessia Trevisiol, della scuola di musica “Supersonic” di Cervignano, hanno interpretato il brano di Sergio Endrigo “1947”. La canzone è un delicato omaggio alla memoria dell’esodo giuliano-dalmata. Il testo mette a confronto due diverse prospettive dello stesso evento: quella del ragazzo (l’autore) che a 14 anni vive l’addio alla propria terra con l’incoscienza dell’adolescenza, quasi come un’avventura verso l’ignoto senza percepire il peso della tragedia; e quella degli adulti, per i quali l’esilio rappresenta uno sradicamento brutale e il dolore di lasciare tutto ciò che definisce l’identità: la casa, le amicizie e le proprie radici.


