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Joannis: futuro positivo con i giovani

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L'ultima edizione della festa di Sant'Agnese funestata dal maltempo ha lasciato anche una preziosa eredità umana

santa agnese 02
La cena comunitaria sotto il tendone
La cena comunitaria sotto il tendone

 

AIELLO DEL FRIULI – Nonostante la pioggia abbia imperversato durante la festa di Santa Agnese, la patrona di Joannis, e non abbia portato i proventi che ci si aspettava, il parroco don Federico Basso e il sindaco Roberto Festa, insieme anche ad alcune persone anziane presenti alla consueta cena finale organizzata dal Comitato di Iniziative Locali, hanno voluto sottolineare un aspetto particolarmente positivo.

È stato infatti notato con soddisfazione come molti giovani si siano avvicinati con spirito di collaborazione, offrendo il loro aiuto affinché tutti i servizi proposti nel corso dei tre giorni di festa fossero comunque garantiti, permettendo così a tutti di vivere l’evento in un clima di partecipazione, condivisione e continuità della tradizione.

Una battuta ricorrente durante l’evento è stata: “Per i prossimi trent’anni la festa andrà avanti!”.

È proprio nel momento della difficoltà, infatti, che si è visto il vero attaccamento a questa tradizione. Tutti si sono fatti forza l’un l’altro, non solo nel preparare i vassoi o le pietanze, ma in ogni singola necessità sorta durante l’emergenza.

L’allegria è stata forse la cosa più bella vista in questi tre giorni (e in quelli che li hanno preceduti), dimostrando come un’associazione possa prosperare e guardare al futuro anche davanti agli imprevisti.

L’allegra riunione conviviale ha visto la partecipazione di tutti i collaboratori, circa un’ottantina. Anche la presidente dell’associazione, Denise Cimenti, presente con in braccio il piccolo Liam, il suo pargoletto di pochi mesi, ha voluto ringraziare personalmente ognuno dei presenti per lo straordinario sforzo organizzativo. Nel suo discorso, ha invitato a guardare con ottimismo al futuro: un futuro in cui, grazie a una squadra così unita, nemmeno la pioggia potrà più fare paura.