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Grado: alleanza pubblico-privato per lo sviluppo turistico

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Presentate le nuove progettualità della Git dopo la concessione per quindici anni della spiaggia. Già quest'anno diverse novità nei servizi

corbatto marin bini
Da sinistra Corbatto, Marin e Bini (ph. Regione FVG)
Da sinistra Corbatto, Marin e Bini (ph. Regione FVG)

 

GRADO – A Grado stamane pioveva, ma all’interno degli uffici della Git splendeva il sole.

Davanti a numerose autorità e a diversi operatori privati, il presidente Roberto Marin ha tracciato la linea per il futuro. Quello dei prossimi quindici anni, che vedranno la Git gestire la spiaggia principale di Grado.  La concessione del Comune di Grado, pubblicata recentemente sull’Albo Pretorio, apre la strada a investimenti e a progetti prima impensabili.

Non solo sull’attuale arenile, ma anche sul retrospiaggia e su diverse altre strutture.

“Grande prospettiva verso il futuro”, è la frase che il presidente della Git ha ripetuto spesso nel suo intervento.

Il sogno è allargarsi alla Sacca dei Moreri: dallo Stabilimento Bora Bora ai campeggi. “È una nostra ambizione – ha puntualizzato Marin –, un investimento oneroso che può fare solo la Git. Ci speriamo davvero…”

Il Piano industriale 2026-41 prevede già per quest’anno il rifacimento dei due chioschi del Parco Acquatico, l’introduzione di nuove soluzioni digitali e il potenziamento delle aree sportive.

Le strutture saranno progettate secondo criteri di flessibilità e adattabilità, per rispondere all’evoluzione del litorale e offrire un’esperienza sempre più integrata e completa tra spiaggia e servizi.

In questa logica di ampliamento e diversificazione dell’offerta, anche le aree del Lido di Fido, della Baby Beach e i servizi Settimo cielo saranno ulteriormente valorizzati, insieme alla creazione di nuovi spazi per eventi dedicati al pubblico giovane.

Git investirà nel personale, aumentando il numero di collaboratori stabili e rafforzando i percorsi di formazione. Nel 2025 l’azienda ha impiegato 205 collaboratori, di cui 11 stabilizzati; per il 2026 è prevista una crescita fino a 215 persone. marinL’intervento del presidente Marin

Al di là dei progetti chiaro è il binario che la Git e tutto il comparto turistico di Grado voglia imboccare. Quello della sinergia.

Lo hanno ribadito nei loro rispetti interventi il sindaco di Grado, Giuseppe Corbatto, e l’assessore regionale al Turismo, Sergio Emidio Bini.

“Metteremo tante risorse. Ma dovremmo avere l’intelligenza – ha sottolineato Bini – di fare sistema, faremo una fatica enorme per crescere. Ma questa è l’unica strada percorribile. Si vince assieme agli imprenditori”.

E indica anche la sfida che ci aspetta: “Sarà fondamentale – ha concluso l’assessore – la capacità di assecondare i desideri dei turisti. L’indicatore che ci interessa non è solo il numero di turisti, ma quanti soldi vengono lasciati sul territorio. Ci vuole competizione per migliorare i servizi. Dovremo essere in grado di creare dei piani imprenditoriali lungimiranti e allora cambierà la musica. Riuscendo ad attirare e a soddisfare le esigenze e le richieste dei turisti alto splendenti. Dovremo incentivare la partecipazione agli investimenti da parte dei privati”.