Karate Strassoldo: una stella sempre più brillante
Tempo di lettura: 2 minuti
I giovani atleti allenati da Michael Zamaro hanno dominato il Trofeo nazionale "Gattamelata" conquistando 29 medaglie
I giovani atleti del Karate Strassoldo con Michael Zamaro
CERVIGNANO DEL FRIULI – Una decima edizione da record per il Trofeo Nazionale Karate Gattamelata 2026, andato in scena alla Kioene Arena di Padova sotto l’organizzazione dello CSEN Veneto.
Oltre 750 atleti, provenienti da tutta Italia, si sono affrontati in circa 1.300 gare, dando vita a una giornata intensa, combattuta e spettacolare.
Sul tatami si sono alternate le prove di kata, il percorso palloncino per i più piccoli e il kumite, vero e proprio banco di prova per tecnica e carattere, con incontri spesso decisi sul filo di un punto.
In questo contesto di alto livello tecnico, a imporsi è stata l’ASD Karate Strassoldo,
autentica dominatrice della manifestazione.
La squadra guidata dal tecnico Michael Zamaro ha conquistato 29 podi complessivi, un bottino che certifica il valore del lavoro svolto: 13 ori, 8 argenti e 8 bronzi che raccontano di una società solida, organizzata e sempre più protagonista nel panorama nazionale.
Gli atleti dello Strassoldo hanno mostrato determinazione, continuità di rendimento e una maturità tecnica che ha fatto la differenza nelle fasi decisive della competizione, confermando la qualità di un vivaio di atleti in costante crescita.
«Quello che abbiamo visto su questi tatami – ha commentato il tecnico Zamaro a fine gara – è il risultato di mesi di lavoro duro, di allenamenti intensi e di sacrifici quotidiani. I ragazzi hanno affrontato una difficile competizione di livello
nazionale con personalità, senza paura e con grande rispetto degli avversari. Le medaglie fanno piacere, ma non sono l’unico obiettivo: ciò che conta davvero è la crescita personale. Vederli combattere con determinazione, aiutarsi tra loro e affrontare con impegno le diverse competizioni è la soddisfazione più grande per un tecnico. Questo gruppo ha dimostrato di avere fame, spirito di squadra e voglia di migliorarsi ancora. Continueremo a lavorare con la stessa intensità e passione, perché questo è solo un punto di partenza».


