Ricerca e innovazione: premiati due laureati friulani
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Filippo Rigoli di San Vito al Tagliamento e Ruggero Poletto di Pordenone si aggiudicano la seconda edizione del premio alla memoria dell'ingegnere
Da sinistra Bruseschi, la moglie del compianto Gibertini, Serena, Rigoli, Poletto e Bianchi
UDINE – Filippo Rigoli e Ruggero Poletto sono i vincitori della seconda edizione del premio Francesco Gibertini, promosso da Consorzio Friuli Energia, Coordinamento dei Consorzi e Università di Udine e Trieste, per onorare la memoria dell’ingegnere Francesco Gibertini, scomparso nel luglio del 2023, già segretario del Consorzio Friuli Energia e, prima ancora, responsabile dell’Area Ambiente di Confindustria Udine.
Il bando, rivolto ai laureati magistrali in ingegneria alle Università di Udine e Trieste nel periodo compreso tra il 1° gennaio il 15 novembre del 2025, ha previsto per i suoi vincitori due premi del valore di 2.500 euro ciascuno, con l’obiettivo di promuovere la ricerca e l’innovazione nel contesto friulano.
Premialità in sede di valutazione ha riguardato la collaborazione con aziende del territorio del Friuli Venezia Giulia, a rimarcare l’importanza di creare sinergie tra il mondo accademico e il tessuto imprenditoriale locale.
Rigoli, 24 anni, di San Vito al Tagliamento, e Poletto, 25 anni, di Pordenone, si sono laureati all’Università di Udine, il primo in Industrial Engineering for Sustainable Manufaturing con la tesi dal titolo “Dynamic Programming for Sustainable Energy Management: Real-Time Optimization of a PV-CHP System”, il secondo in Ingegneria Gestionale, con la tesi dal titolo “ Sviluppo di uno strumento di valutazione tecnico-economica per impianti idroelettrici nell’ambito delle comunità energetiche rinnovabili”.
Le premiazioni si sono svolte questa mattina, nella Torre di Santa Maria, alla presenza di Marco Bruseschi, presidente del Consorzio Friuli Energia, Daniele Bianchi, presidente del Coordinamento dei Consorzi, Giovanni Cortella, delegato del rettore al Trasferimento tecnologico dell’Università di Udine, e della famiglia del compianto ingegnere.
Il premio ha dunque rappresentato un momento significativo di valorizzazione del merito accademico e di riflessione sui temi dell’energia e dello sviluppo sostenibile.


