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Verona si inchina al dominio Udinese

Tempo di lettura: 6 minuti

Prova di forza dei bianconeri che si impongono al Bentegodi con un netto 3-1. Davis e Atta protagonisti della serata

verona udinese 26 01 2026 02
Tifosi bianconeri sugli spalti del Bentegodi
Tifosi bianconeri sugli spalti del Bentegodi

 

VERONA – Una gagliarda Udinese torna a espugnare il Bentegodi di Verona dopo quattro anni. Tuttavia, al di là del giudizio tecnico, una gara giocata di lunedì sera davanti a spalti semideserti non è un bene per il calcio. Costringere i tifosi ospiti a sobbarcare trasferte feriali per pure esigenze televisive va contro l’auspicio di avere tribune sempre esaurite.

A livello tecnico c’è stata una sola squadra in campo: l’Udinese ha saputo destreggiarsi per tutti i 90 minuti con personalità. Eccezion fatta per il gol subito in contropiede, con alcuni giocatori che ‘dormivano’, si può dire che la vittoria non fa una grinza. Finalmente non si sono visti i soliti patemi d’animo che hanno caratterizzato le partite fino al 90’ e oltre.

Dopo una prima fase di studio, in cui la squadra ospite ha mostrato personalità e voglia di comandare il gioco, arriva il vantaggio bianconero: è il 23’ quando Zemura serve Atta; quest’ultimo trova un varco e fa partire un tiro a giro che, grazie alla deviazione decisiva di Slotsager, spiazza l’estremo difensore veronese (anche se, probabilmente, sarebbe stato comunque gol).

Non sono ancora finiti i festeggiamenti che l’Hellas trova il pareggio: è il 26’ e Orban viene lasciato completamente solo, con la difesa in netto ritardo sulla ripartenza scaligera. Ricevuto il passaggio, l’attaccante controlla, protegge il pallone dal ritorno di Kristensen e Solet e batte Okoye sul primo palo.

L’Udinese, tuttavia, non ci sta e riprende a macinare gioco: quasi al tramonto del primo tempo, Zemura controlla e calcia a colpo sicuro, ma Perilli salva in angolo.

Nella ripresa la musica non cambia: l’Udinese continua a dettare i ritmi e si affaccia più volte pericolosamente in area, seppur inizialmente senza costrutto.

Al 13’ arriva finalmente il premio per il lavoro svolto, grazie a una splendida esecuzione: la punizione di Zemura viene ribattuta dalla barriera e finisce sui piedi di Zanoli che, dal cuore dell’area di rigore, fa partire un bellissimo tiro che s’insacca imparabilmente sotto l’incrocio dei pali.

Successivamente sale in cattedra Perilli, protagonista per due volte su Atta, negandogli il gol con ottimi interventi.

Al 21’ giunge però il gol della sicurezza con Keinan Davis, in assoluto il migliore in campo: dopo un bello scambio con Atta, sempre presente nelle azioni più pericolose, il centravanti bianconero trafigge Perilli con un violento tracciante vicino all’incrocio.

Nel finale si registra un ultimo sussulto del Verona con Orban, ma Okoye si fa trovare pronto e blocca la conclusione

Con questo successo, l’Udinese raggiunge la Lazio al nono posto nella parte sinistra della classifica. Una posizione tranquilla, che potrebbe segnare la svolta definitiva della stagione: la gara di oggi è stata il frutto di una ritrovata concentrazione, della voglia di vincere e, soprattutto, del desiderio di dimostrare di essere superiori agli avversari. verona udinese 26 01 2026 01Le squadra prima del calcio d’inizio

Il tabellino

VERONA – UDINESE 1-3 (1-1)

VERONA: Perilli; Slotsager, Nelsson, Ebosse; Lirola (dal 23’ st Harroui), Bernede (dal 39’ st Kastanos), Gagliardini, Serdar (cap.) (dal 23’ st Niasse), Bradaric (dal 39’ st Oyegoke); Sarr (dal 26’ st Isaac), Orban. All. Zanetti

UDINESE: Okoye; Solet, Kristensen, Bertola; Zanoli (dal 32’ st Ehizibue), Miller (dal 32’ st Zarraga), Karlstrom (cap.), Zemura (dal 44’ st Goglichidze); Ekkelenkamp (dal 38’ st Lovric), Atta; Davis (dal 38’ st Gueye). Runjaic

Arbitro: Manganiello

Marcatori: Atta (U) al 23’ pt, Orban (V) al 26’ pt, Zanoli (U) al 13’ st, Davis (U) al 22’ st
Ammoniti: Lirola (V) al 1’ st, Gagliardini (V) al 11’ st
Note: 2’ di recupero nel primo tempo. ’ di recupero nel secondo tempo.

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LE PAGELLE DI STERA

OKOYE: 6,5

Nulla può sulla fucilata di Orban. Comunque non si scompone e garantisce attenzione e giuste scelte di tempo, con alcuni interventi rilevanti.

SOLIDO

SOLET: 6

Poco deciso su Orban in occasione del pareggio veronese. Riesce però a riprendersi e farsi perdonare con giuste chiusure e scelte di tempo efficaci. Non manca poi di dare il suo peso in fase di impostazione, sostituendosi spesso ad uno spento Zemura.

MUTEVOLE

KRISTENSEN: 6,5

Impacciato nel tentativo di contrastare Orban sulla rete del pareggio. Ma è anche grazie a lui se il Verona trova spesso la via del gol sbarrata. Concreto e diligente, garantisce la giusta attenzione davanti ad Okoye.

ACCORTO

BERTOLA: 6

Cresce l’intesa con i compagni di reparto e non solo sulla linea difensiva. Il modulo gli consente ampie possibilità di manovra, risultando utile ed efficace.

CONCRETO

ZANOLI: 7

…e oggi arriva anche la rete, per suggellare una prova molto positiva del bianconero. Molto attivo in spinta, si prende cura a dovere anche della fase difensiva. Esce per Ehizibue.

RILEVANTE

KARLSTROM: 6

Padrone del centrocampo nel primo tempo, detta tempi e copre tutta la mediana. Cala leggermente nella ripresa, garantendo però sempre la giusta sostanza.

CORPOSO

ZEMURA: 5,5

Ci mette la voglia, la grinta, ma gli mancano i fondamentali. Litiga spesso con la palla, mancando di finalizzare i palloni che i compagni gli affidano con vane speranze. Esce per Goglichidze.

MALDESTRO

EKKELENKAMP: 6

Una partita tra le linee, senza spunti rilevanti. A uno sguardo più attento, però, sarà balzata all’occhio la sua duttilità tattica, che garantisce sempre alla squadra il cambio di passo. Esce per Lovric.

BASILARE

MILLER: 6,5

Lo scozzese si conferma una garanzia. Sempre preciso palla al piede, si spende bene sulla trequarti nelle due fasi. Risulta utile e tangibile il suo contributo alla squadra. Esce per Zarraga.

ADEGUATO

ATTA: 7,5

Si rivede la classe del francese. Difficile togliergli palla dai piedi. Con un gol e un assist e almeno altre due occasioni da rete illumina il gioco dei bianconeri.

ELEGANTE

DAVIS: 8

Smista palloni neanche fosse un distributore automatico. È il faro della manovra avanzata dei bianconeri. Segna di prepotenza suggellando una prestazione sugli scudi. Anche dopo quasi 90 minuti di pura energia riesce a portare palla per metà campo e provare la via del goal. Esce per Gueye.

MONUMENTALE

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ZARRAGA: s.v.

Entra al posto Miller.

EHIZIBUE: 6

Dentro per Zanoli. Buono per gestire palla e tenerla lontano dalla sua area.

LOVRIC: 6

Dà il cambio ad Ekkelenkamp. Sfiora la rete con una bella conclusione.

GUEYE: s.v.

Subentra a Davis.

GOGLICHIDZE: s.v.

Quinto cambio per Zemura.

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MISTER RUNJAIC: 7

La scelta dei due centrali sembrava un azzardo, ma alla lunga premia. Con una sola punta chiede ai “piedi buoni” di fare la differenza e viene ripagato!

ISPIRATO

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CITAZIONE SPECIALE DI OGGI

Attaccanti: 5

Pozzo, servirebbe intervenire sul mercato.

 

ARBITRO – Ottima la direzione di gara di Gianluca Manganiello di Pinerolo: una partita facile, arbitrata con tranquillità e con il giusto piglio. Il fischietto piemontese ha privilegiato il fluido svolgimento del gioco, evitando interventi plateali e mantenendo sempre il controllo della situazione senza inutile protagonismo.

VOTO 7.