Enigma Udinese: col Pisa altro passo indietro
Tempo di lettura: 7 minuti
I friulani vanno sotto e ribaltano il risultato. Ma nella ripresa gli ospiti pareggiano il conto. Palo di Atta nel finale
Le squadra prima del calcio d’inizio
UDINE – L’Udinese vista in campo è stata quasi intraducibile: una squadra che ha giocato solo a sprazzi, smarrendo quella brillantezza ammirata a Torino solo pochi giorni fa.
È incredibile questo improvviso cambio di rotta; pareva di vedere la faccia brutta del dio Giano. Un dualismo inspiegabile che trasforma una compagine solida in un gruppo irriconoscibile nel giro di qualche giorno.
Simone Scuffet, il grande ex, si è presentato sotto la Curva Nord accolto da una bordata di fischi; un’accoglienza ostile che si è ripetuta puntualmente a ogni suo tocco di palla.
Scuffet sotto la Curva Nord
In tribuna stampa, la presenza dei media pisani — tra radio, televisioni e carta stampata — ha portato una ventata di energia: i loro commenti coloriti e le grida di esultanza ai gol hanno riscaldato il clima, reso glaciale non solo dalla tensione, ma anche dalle rigide temperature sugli spalti.
È stato impossibile non notare questi veraci cronisti toscani. Noi di iMagazine abbiamo avuto il piacere di conoscere Enea Sartori di “Canale 50 Tv” e Andrea Chiavacci del “Tirreno”, con i quali abbiamo discusso e scambiato opinioni in un clima di cordialità.
Il nostro Livio Nonis (in piedi) con Andrea Chiavacci (a sinistra) ed Enea Sartori
La partita non è stata tecnicamente eccelsa, ma è stata vissuta con molta intensità. Alla fine il pareggio è sembrato il risultato più giusto, anche se lascia l’amaro in bocca a entrambe le fazioni: in campo e fuori, tutti volevano la vittoria.
Dopo una fase di studio, il Pisa si affaccia pericolosamente in area bianconera: un traversone di Angori da sinistra pesca Moreo che, in scivolata, prova a beffare Okoye. L’estremo difensore friulano, però, risponde presente e devia con un ottimo riflesso in calcio d’angolo.
I tifosi del Pisa
È il preludio al gol che arriva appena 30 secondi dopo: Aebischer entra in area e scarica un destro splendido che si insacca all’incrocio dei pali; un “gol-lone” assolutamente imparabile.
La replica dell’Udinese è subitanea. Al 19’ arriva il pareggio: corner di Zaniolo, Kabasele svetta altissimo sul secondo palo e insacca di testa, riportando la gara in equilibrio.
Dopo il botta e risposta, le squadre iniziano a studiarsi, attente a non scoprirsi, e il ritmo rallenta. Al 37’, però, ecco il lampo bianconero: in una mischia nell’area pisana, l’arbitro Ayroldi sanziona un intervento di Léris ai danni di Ekkelenkamp. È calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Davis, che realizza con freddezza spiazzando l’estremo difensore del Pisa.
Nel secondo tempo, la “testa” dell’Udinese resta negli spogliatoi: abulici, lenti e scoordinati, i bianconeri subiscono il Pisa che sale in cattedra. Dopo alcune paurose mischie che la difesa friulana riesce a respingere con affanno, il “fortino” – se così si può chiamare – resiste solo fino al 22’. Su un cross di Tramoni, Piccinini viene lasciato solo in area e colpisce di testa: Okoye compie un miracolo, ma non può nulla sul tap-in vincente di Meister.
Al 32’ il Pisa sfiora il raddoppio: Meister riceve palla e calcia una bordata che Okoye devia miracolosamente sul palo, con la sfera che finisce in angolo.
Il finale è però pirotecnico per l’Udinese: al 43’ Atta colpisce il legno, poi partecipa all’azione che libera Davis nell’area piccola. A due passi dalla porta, però, l’attaccante manda incredibilmente la palla alta sopra la traversa, sancendo un epilogo amarissimo per i padroni di casa.
I tifosi bianconeri
Il calcio sa essere crudele: dai riflessi di Okoye che tiene in vita i suoi, all’urlo strozzato in gola per il palo di Atta, fino all’incredibile errore di Davis che cala il sipario sul match. È di un secondo tempo regalato agli avversari.
L’Udinese esce dal campo tra i rimpianti, consapevole che in certe partite il confine tra il pareggio eroico e la caduta rovinosa passa per pochi centimetri. Centimetri che oggi sono mancati.
Il tabellino
UDINESE: Okoye; Bertola, Kabasele, Solet, Kamara (dal 29’ st Palma); Zanoli (dal 11’ st Piotrowski), Miller (dal 29’ st Bravo), Karlstrom (cap.), Ekkelenkamp (dal 11’ st Atta); Zaniolo (dal 16’ st Gueye), Davis. All. Runjaic
PISA: Scuffet; Calabresi (dal 49’ st Coppola), Caracciolo (cap.), Canestrelli; Leris (dal 12’ st Touré), Marin (dal 12’ st Piccinini), Aebischer, Tramoni, Angori; Moreo, Meister (dal 45’ st Hojholt).All. Gilardino
Arbitro: Ayroldi.
Marcatori: Tramoni (P) al 13’ pt, Kabasele (U) al 19’ pt, rig. Davis (U) al 40’ pt, Meister (P) al 22’ st
Ammoniti: Marin (P) al 34’ pt, Zaniolo (U) al 15’ st, Moreo (P) al 20’ st, Caracciolo (P) al 35’ st, Coppola (P) al 51’ st
Espulsi: nessuno
Note: 4’ di recupero nel primo tempo. 8’ di recupero nel secondo tempo. Al 35’ st espulso il collaboratore tecnico del Pisa Dainelli.
Spettatori totali: 23.186
Stera
LE PAGELLE DI STERA
OKOYE: 5
Bravo a salvare sull’incursione di Moreo, meno pronto su Tramoni che porta avanti il Pisa. Con le uscite di piede mette spesso i brividi. Il pareggio del Pisa conferma tutte le perplessità sul reale valore del portiere friulano. Eppure nell’altra porta ci sarebbe un vero friulano…
PROBLEMATICO
SOLET: 5,5
Qualche leggerezza se la concede come suo solito, ma si impegna a tutto campo. Sul finire si trasforma in rifinitore, peccato che i compagni non sappiano approfittarne.
BARCAMENANTE
KABASELE: 6,5
Segna la sua seconda rete stagionale e concede pochi spazi agli avversari. Ma la difesa friulana oggi denota troppi cali di tensione e la sua abnegazione non basta.
INTENTO
BERTOLA: 5,5
Partita dai due voli la sua. Bene la prima parte, con anticipi precisi e buona propensione in avanti. Disattento e disunito nella ripresa, concedendo troppo campo ai toscani.
AFFIEVOLITO
ZANOLI: 6,5
Non di soli affondi può essere una partita. E in effetti, oggi con ordine e disciplina tattica ha fatto bene il suo dovere. Esce per Piotrowski.
DILIGENTE
KARLSTROM: 6,5
Metronomo del centrocampo, finché Miller ed Ekkelenkamp sono in campo, la sua partita è da manuale. Usciti loro, si ritrova a fare anche il lavoro sporco distraendolo dalle marcature.
SACRIFICATO
MILLER: 6
Buono il primo tempo dello scozzese, giocato con la giusta grinta e attenzione. Calato nella ripresa, esce per Bravo.
SCEMANTE
EKKELENKAMP: 6,5
Si procura un rigore che di fatto gli nega la gioia del goal. Con la palla al piede molto spesso è quello che ispira la manovra bianconera. Tatticamente e tecnicamente in costante crescita, con numeri importanti. Esce per Atta.
BENEFICO
KAMARA: 5
Uno dei pochi di cui oggi non si può non dire poco. Quasi ininfluente la sua partita, esce per Palma.
SIBILLINO
ZANIOLO: 6,5
Anche oggi tocchi di classe e lampi di genio che sono una delizia per chi ama il calcio! Il #10 bianconero, seppur acciaccato, regala spettacolo. Esce per noie fisiche, al suo posto Gueye.
VISTOSO
Cartello dei tifosi bianconeri per Zaniolo
DAVIS: 6,5
Con il suo fisico rende la vita difficile agli avversari, imponendosi anche con una buona gestione palla. Segna il rigore e spreca una ghiotta occasione sul finale. Anche lui uscito Zaniolo ha avuto difficoltà a ricevere palloni giocabili.
INCISIVO
–
PIOTROWSKI: 5
Entra al posto di Zanoli e si fa notare più per ombre che per luci.
ATTA: 5
Dentro per Ekkelenkamp. Qualche dribbling (forse pure di troppo) e poco, troppo poco altro.
GUEYE: 4
Dà il cambio a Zaniolo. Ciccatore di palloni professionista. Come si fa a preferirlo a Bravo?
BRAVO: s.v.
Subentra a Miller.
PALMA: 5
Quinto cambio per Kamara. Ha sui piedi due buoni palloni per servire gli attaccanti ma li sbaglia malamente.
–
MISTER RUNJAIC: 5
Le sue scelte risultano difficili da capire. Bertola e non Kristensen, Kamara e non Bertola, Gueye e non Bravo, Piotrowski e non Zarraga. Dopo una vittoria, sembra calare in attenzione e convinzione. Pare evidente che l’andamento della squadra dipenda più da lui che da altri fattori.
INDECIFRABILE
–
CITAZIONE SPECIALE DI OGGI
Rendimento: 4
Se non fosse già praticamente acquisita la salvezza, sarebbe da preoccuparsi. Non vincere contro una squadra che fa difficoltà a fare punti è deprecabile.


