Uomo e natura: rapporto indelebile tra i monti
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Conclusa la 23ª edizione del premio letterario dedicato alle terre alte. Premio alla carriera a Gian Paolo Gri e riconoscimento speciale a Luciano De Crignis
La consegna del premio alla carriera a Gian Paolo Gri
MALBORGHETTO VALBRUNA – Si è chiusa a Palazzo Veneziano di Malborghetto la 23ª edizione di Leggimontagna, il premio letterario dedicato alle terre alte promosso da Asca.
Fil rouge, tra le opere vincitrici quest’anno nelle tre categorie a concorso, il rapporto tra uomo e natura.
Un legame che emerge con evidenza nell’albo illustrato “La mia montagna” di François Aubineau e Jérôme Peyrat (MIMebù), primo classificato tra i libri per bambini e ragazzi.
“La montagna che vogliamo. Un manifesto” di Marco Albino Ferrari (Einaudi), è giunto primo premio nella categoria saggistica.
Il romanzo “Galel” di Fanny Desarzens (Gabriele Capelli Editore), ha vinto nella categoria narrativa.
Protagonisti l’uomo e la natura, con tutta la sua forza, anche in “Vaia. La tempesta nella memoria” di Daniela Perco, Iolanda Da Deppo e Michele Trentini (Cierre Edizioni), premio speciale Dolomiti Unesco.
Gli altri premiati, nella categoria bambini/ragazzi sono stati: “Amico. L’estate che cambiò tutto” di Massimiliano Ossini (Salani) 2° classificato, “La montagna” di Andrea Antinori (Fatatrac) 3°, “Un sasso è una storia” di Leslie Barnard Booth e Marc Martin (Lapis Edizioni) menzione speciale.
Nella categoria saggistica: “No fall lines. Una storia dello sci dove è vietato cadere” di Giorgio Daidola (Mulatero) 2° classificato, “Paul Preuss. Il signore dei precipizi” di David Smart (Corbaccio) 3°.
Nella categoria narrativa: “Manes. Tombe di alpinisti e pensatori” di Mirco Gasparetto (Idea Montagna) 2° classificato, “Là dove nasce il silenzio” di Giuseppe Murtas (Nota) 3°.
Durante la cerimonia, impreziosita dalle parole di Carlo Tolazzi e dalle note di Denis Biason, grande partecipazione e applausi hanno accompagnato anche le altre assegnazioni.
Con calore e gratitudine è stato accolto il professor Gian Paolo Gri, antropologo, a concorso con il saggio “Cose dall’altro mondo” (Forum Editrice), insignito del premio alla carriera.
E un tributo affettuoso, anche dei tanti presenti che nel corso degli anni lo hanno avuto come maestro di sci, per Luciano De Crignis, pioniere dello sci estremo, che ha ricevuto il riconoscimento di Amico alpinista.
De Crignis con Mareschi e Daidola
Il premio letterario lascia ora spazio alle immagini. Leggimontagna dà appuntamento a tutti gli appassionati di montagna e cinema a fine gennaio con l’11ª edizione di Cortomontagna.


