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Poca Udinese nel silenzio dello Stadium

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Nonostante la protesta dei tifosi juventini verso la loro squadra, i friulani non incidono, nonostante il momentaneo pari di Zaniolo prima dell'intervallo

udinese lecce 25 10 2025 05 1
Sabato prossimo l'Udinese nuovamente tra le mura amiche contro l'Atalanta

Sabato prossimo l’Udinese nuovamente tra le mura amiche contro l’Atalanta

TORINO – Nel derby “bianconero” la Juventus è tornata alla vittoria anche grazie a due rigori, ma a dire il vero la Vecchia Signora ha dominato la partita e solo grazie a un super Okoye il risultato non è stato più severo.

Qualche decina i supporter friulani presenti all’Allianz Stadium per sostenere la squadra: come si suol dire, “pochi ma buoni”.

Si inizia con tra i pali Okoye, tornato titolare dopo la squalifica scontata, protetto da Goglichidze, Kabasele e Solet. Sulle corsie Ehizibue e Kamara, mentre al centro del campo Piotrowski, Karlstrom e Atta. In attacco è stata confermata la coppia Zaniolo–Davis.

Al 3’, la Juventus passa subito in vantaggio: una buona azione sviluppata sulla destra porta all’imbucata per Openda, che serve al centro Vlahovic. Goglichidze trattiene l’attaccante serbo e l’arbitro Di Bello indica il dischetto. Vlahovic è impeccabile: sinistro preciso nell’angolino basso a sinistra, Okoye spiazzato.

La Juve controlla il gioco, ma al 20’ l’Udinese si fa vedere: Ehizibue, con l’aiuto fortunoso di Openda, serve Zaniolo, il cui mancino viene deviato in corner.

Okoye si erge a protagonista con un paio di ottimi interventi, ma a sorpresa, proprio al tramonto del primo tempo, l’Udinese trova il pareggio. Al 46′, una prolungata azione confusa nell’area piemontese, con la difesa della Juventus incapace di allontanare definitivamente il pericolo, porta al gol: il tentativo di Buksa (appena subentrato all’acciaccato Davis) viene respinto, ma la palla arriva a Zaniolo che, da posizione centrale, prende la mira e batte Di Gregorio. Il centrocampista bianconero insacca con un preciso mancino che s’infila tra le maglie avversarie e si spegne nell’angolino sinistro, ristabilendo la parità.

La ripresa si apre con un’Udinese aggressiva. Goglichidze subito pericoloso: prima impegna Di Gregorio con un colpo di testa in area, poi, sul corner successivo, scarica un violento destro da centro area che sfiora la traversa.

Ancora una volta Okoye sugli scudi, chiudendo tutti i varchi alla Juventus, che è tornata a farsi aggressiva. La resistenza del portiere friulano, però, si spezza al 22′: parte un preciso cross di Cambiaso e Gatti, con un tempismo perfetto, schiaccia di testa il pallone a terra. Il difensore sorprende Okoye, apparso stavolta non impeccabile nell’intervento, e riporta in vantaggio la Vecchia Signora.

Nel recupero della partita la Juve cala il tris: Yildiz prima subisce in area il fallo da Goglichidze, poi calcia il rigore spiazzando nuovamente Okoye.

Il commento del mister Runjaic a fine gara: “Non sono felice del risultato, non rispecchia la partita. Nel primo tempo abbiamo difeso e giocato bene, anche nella ripresa eravamo partiti bene. Contro la Juve non è mai facile, i rigori hanno deciso la gara, ma non li commento. Okoye ci ha tenuti in partita. Zaniolo non è ancora al top, lavora duro, gli serve tempo: tra tre mesi sarà un altro. Abbiamo avuto coraggio, ora testa alla prossima”.

Il tabellino

JUVENTUS – UDINESE 3-1 (1-1)

JUVENTUS: Di Gregorio; Kalulu, Gatti, Kelly; Cambiaso, Locatelli, McKennie, Kostic (dal 43’ st Rugani); Yildiz; Openda (dal 31’ st David), Vlahovic (dal 43’ st Koopmeiners). All. Brambilla

UDINESE: Okoye; Goglichidze, Kabasele, Solet; Ehizibue (dal 29’ st Zanoli), Piotrowski (dal 13’ st Lovric), Karlstrom, Atta (dal 29’ st Miller), Kamara; Zaniolo (dal 13’ st Bayo), Davis (dal 38’ pt Buksa). All. Runjaic

ARBITRO: Di Bello

Reti: 3’ Vlahovic ( r), 45’ Zaniolo, 67’ Gatti, 96’ Yildiz ( r)