Palmanova rilancia i progetti Unesco in FVG
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Nella cena celebrativa per l'inclusione della città a patrimonio mondiale, il Club di Udine ha rilanciato la candidatura della Riviera Friulana
La conviviale organizzata dal Club per l’Unesco di Udine
PALMANOVA – Anche quest’anno Palmanova ha celebrato l’ottavo anniversario della sua inclusione nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
Nonostante il maltempo, il Club per l’UNESCO di Udine ha dato il via ai festeggiamenti con una cena conviviale in una pizzeria del centro, presieduta dalla professoressa Renata Capria D’Aronco, affiancata da Lucia Fort, ambasciatrice delegata del Club di Udine, e dal consigliere regionale Francesco Martines.
A giugno, Lucia Fort ha rappresentato il Club in Sicilia, promuovendo un messaggio di pace e dialogo tra i siti UNESCO del Friuli Venezia Giulia: Aquileia, Cividale del Friuli e Palmanova.
L’iniziativa ha coinvolto anche Gorizia e Nova Gorica Capitale Europea della Cultura 2025, e ha aperto la strada a collaborazioni con Agrigento e altri Club UNESCO siciliani, in vista di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.
I club siciliani, tra cui Agrigento e Gela, hanno accolto con entusiasmo la proposta, avviando un percorso di cooperazione culturale.
Sabato 12 luglio il tempo ha permesso di proseguire con la cena in Piazza Grande, alla presenza di centinaia di persone.
La presidente Capria D’Aronco ha rilanciato la candidatura della Riviera Friulana come nuovo sito UNESCO, valorizzando luoghi come Villa Manin, Marano Lagunare, l’Amideria Chiozza e Ruda, patria mondiale del canto corale.
Tra le ricchezze naturali già tutelate dall’Unione europea figurano l’Isonzo, la laguna di Marano e Grado, le foci dello Stella e del Tagliamento, e Lignano con la sua spiaggia.
La serata si è conclusa con un flash mob per la pace, dove i partecipanti hanno formato la scritta “NO WAR” con le torce dei cellulari.


