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Da Ruda a Barbana per il voto ultrasecolare

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La comunità della Parrocchia di Santo Stefano ha rinnovato la tradizione avviata già nel 1808. E rinnovata nel 1855 con il colera

voto a barbana 01
Alcuni dei fedeli giunti da Ruda

Alcuni dei fedeli giunti da Ruda

RUDA – Fedele alla tradizione, la comunità della Parrocchia di Santo Stefano a Ruda ha rinnovato il suo voto alla Madonna di Barbana, un rito che si compie ogni seconda domenica di luglio.

Di prima mattina, i pellegrini si sono ritrovati sull’imbarcadero per raggiungere l’isola di Barbana.

La messa in santuario è stata celebrata da un sacerdote locale e durante la funzione è stato esposto il quadro votivo, raffigurante una processione con lo sfondo del Santuario di Barbana e la Madonna che veglia. voto a barbana 02L’esposizione del quadro votivo

La comunità di Ruda rinnova il voto alla Madonna di Barbana dal 1855.

La sua origine, però, è ancora più antica: già nel 1808, in piena occupazione napoleonica, la classe contadina fu colpita da una gravissima epidemia che decimò gli animali da stalla. Questi rappresentavano non solo un mezzo di lavoro essenziale, ma anche una fondamentale fonte di guadagno e sussistenza.

Di fronte a questa calamità, la popolazione di Ruda si rivolse con fede alla Madonna di Barbana e, nel 1808, fece voto di recarsi ogni anno, almeno un membro per famiglia, in devoto pellegrinaggio sull’isola per ringraziare la Madonna dell’aiuto ricevuto.

Questo voto fu poi ribadito nel 1855 in occasione del “cholera morbus“, che per diversi anni aveva afflitto i paesi della Bassa friulana e non solo.

Numerosi documenti testimoniano la gravità e la diffusione di questa malattia. Ulterioti informazioni si possono leggere nel libro di Luigi Gratton San Nicolò di Levata.