La storia dell’Amideria Chiozza in un mediometraggio
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Grazie al progetto "La memoria del riso”, valorizzato il patrimonio immateriale della fabbrica di Perteole. Un cammino lungo 120 anni
L’incontro a Palazzo Economo
TRIESTE – Presentato il progetto “La memoria del riso”.
Una iniziativa che costituisce la conclusione di un percorso iniziato da alcuni anni per la raccolta, il salvataggio e la valorizzazione del patrimonio immateriale dell’Amideria Chiozza di Perteole.
“Un cammino – ha sottolineato l’ingegner Raffaele Caltabiano, fondatore e presidente dell’Associazione Amideria Chiozza ODV, durante le presentazione al Segretariato Regionale per il Friuli Venezia Giulia del Ministero della Cultura, a Palazzo Economo a Trieste – che ha richiesto un grande impegno dei nostri volontari ma anche la disponibilità di quanti nel passato sono stati parte della storia della fabbrica di amido”.
La passione nella raccolta di numerosi documenti, oggi tutti digitalizzati, ha guidato la ricerca delle “testimonianze” oggi valorizzata, sotto la guida del Digital Storytelling Lab del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale DIUM dell’Università degli Studi di Udine, in un mediometraggio per la regia di Federico Ercoli che viene presentato in prima visione.
Il mediometraggio – a cui hanno collaborato il sound designer Emiliano Bagnato e la graphic designer Cecilia Cappelli, ma anche studenti del DAMS di Udine e giovani ricercatori del Dium – racconta i 120 anni di storia della fabbrica di Perteole attraverso un patrimonio immateriale che passa tra le voci di chi è stato parte, sia pur piccola, di questa realtà, e che dopo tanti anni ne rievoca le vicende.
Una storia di tutti per tutti anche grazie al progetto di un programma espositivo, pensato in collaborazione all’Exibition designer Rodolfo Riccamboni, che include i pannelli visivo tattili di Lettura agevolata e Tactile vision per non vedenti/ipovedenti e multilingue, inclusa la lingua friulana.
La presentazione del progetto
Il progetto è stato presentato in risposta al Bando del MIC del 2021 PNNR Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, componente 3 – Turismo e Cultura 4.0 (M1C3), con il contributo dell’Università degli Studi di Udine, Dipartimento DIUM, e ha ricevuto un finanziamento a fondo perduto per la sua realizzazione di 75.000 euro, pari al 70% dei costi preventivati, in parte coperti anche grazie al contributo della Fondazione Friuli, Fondazione Carigo e Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste.
“La memoria del riso” ha ottenuto il patrocinio da parte del Comune di Ruda, dell’AIPAI Associazione Italiana per il Patrimonio archeologico industriale, ERIH European Route of Industrial Heritage e da Confindustria Udine.


