Campolongo Tapogliano consegna la Costituzione ai neo diciottenni
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Cerimonia in Comune con la versione bilingue italiano-friulano prodotta dall'ARLeF. Presenti carabinieri e alpini
La consegna in municipio
CAMPOLONGO TAPOGLIANO – Cerimonia di consegna della Costituzione della Repubblica Italiana ai ragazzi e alle ragazze nati tra il 2006 e il 2007 residenti nel comune di Campolongo Tapogliano.
A consegnare la Carta Costituzionale, in una versione bilingue italiano-friulano realizzata dall’ARLeF, è stato il sindaco Gabriele Gregorat.
“Un benvenuto – le parole del primo cittadino ai giovani – che certifica la vostra maggiore età e che vi introduce di diritto nella partecipazione civica della Repubblica Italiana. La consegna della Costituzione comporta una presa di posizione all’interno della nostra Nazione sotto ogni punto di vista. La comunità ha bisogno di vedervi protagonisti, ma soprattutto ha necessità delle vostre idee che ci introducano verso un futuro democratico, che può essere solo vostro. Saremo sempre solerti e pronti ad ascoltare la voce e il pensiero dei giovani come augurio e prospettiva di una società in continua evoluzione”.
La cerimonia è proseguita con gli interventi di Danilo Bazzeo, capo del Distretto di Protezione Civile “Destra Torre”, e di Federico Monti, consigliere della sezione AFDS di Campolongo Tapogliano.
Entrambi hanno ribadito l’importanza di una partecipazione attiva dei ragazzi e delle ragazze nei progetti rivolti al bene della comunità e al miglioramento del nostro paese. In questa occasione, l’Amministrazione ha anche presentato le Borse Lavoro Giovani: un’opportunità di lavoro all’interno del Comune durante i mesi estivi, rivolta ai giovani dai 18 ai 29 anni.
Infine, è stata deposta una corona di alloro davanti al monumento ai caduti.
Sempre presenti in questi momenti istituzionali il maresciallo dei Carabinieri Giuseppe Sarra Fiore e il Gruppo Alpini “Martin Amelio”.
La cerimonia si è conclusa con il messaggio del parroco, don Franco Gismano: “Senza religiosità laica non esiste un popolo, né un Paese, né una comunità. La Costituzione rappresenta il Vangelo dei cittadini e delle cittadine, ed è il cuore e la ragione della nostra fede”.


