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Gorizia stregata dalla magia dell’amore

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Successo per "Il lago dei cigni" portato in scena al Verdi dal Balletto Internazionale Italiano. Con un messaggio quanto mai attuale

pas de trois

Un momento dello spettacolo

GORIZIA – Una serata nel mondo onirico di un’opera senza tempo.

O meglio di un’opera in grado di rimanere immutata nei suoi ritmi ed esibizioni anche allo scorrere del tempo frenetico della società contemporanea.

E un pubblico dalle forti presenze di nuove generazioni è stato il biglietto da visita ideale della rappresentazione goriziana de “Il lago dei cigni”.

Sul palco del Verdi ha ripreso nuovamente vita – o forse non aveva mai conosciuto soste – la storia del principe Siegfried e della principessa Odette magistralmente interpretati da Oleksii Potomkin e Tetiana Svetliĉna.

Un amore, il loro, capace di resistere al vento del male soffiato dal mago Rothbart (di livello anche la prova di Dmytro Chebotar).

E in questi tempi moderni, in balia di guerre e atrocità, il messaggio di speranza, ma soprattutto di bellezza e fascino profuso da questi interpreti talentuosi, è ossigeno puro per la nostra contemporaneità.

Da applausi la messa in scena del Balletto Internazionale Italiano, nato dalla coproduzione tra il Nuovo Balletto Classico di Reggio Emilia e l’Ukrainian Classical Ballet e l’Ukrainian Classical Ballet di Kiev.

Con l’auspicio che la speranza di pace, in quella terra martoriata, possa divenire presto realtà.