Udinese: ecco Zanetti per risalire la chinaUdinese: ufficiale l’addio a RunjaicGrado: inizia l’anno accademico dell’UTEPace attraverso la musica: il progetto europeo nato ad AquileiaRitmica: Udine domina la Serie ACanottaggio: Bressan e Toniolo campioni italianiViolenza di genere: Casarsa previene con la culturaUdine: Sandro Sozzo entra nella Sigma XiFondazione Aquileia: inizia l’era MantiniArcheologia internazionale: la Farnesina finanzia l’Università di UdineBasket: Calzavara scaccia la paura, Udine batte TortonaUdinese versione Halloween: con la Roma vede le stregheStudenti precursori dell’amicizia tra Gorizia e la Corea del SudLa libreria di Margherita. Libri al topInvecchiamento attivo: premiati 4 laureati dell’Università di UdineMonfalcone: due nuove dirigenti in ComuneIl grande cinema di fantascienza torna a TriesteCasa Pordenone: l’abitare condiviso diventa realtàFede e comunità nei 95 anni di Nerina NonisTrieste e il Carso nuovo scenario da film

Udine investe sulla giustizia di comunità

Tempo di lettura: 4 minuti

Inaugurato lo spazio di connessione tra carcere, territorio e cittadini. Garantirà supporto e assistenza alle vittime di ogni tipo di reato

Un momento della presentazione
Un momento della presentazione

Un momento della presentazione

UDINE – Realizzare percorsi di inclusione socio-lavorativa a favore di persone sottoposte a misura penale, costruire una rete di sostegno alle vittime di ogni tipo di reato, promuovere interventi di giustizia riparativa e mediazione penale.

Sono gli obiettivi dell’hub sperimentale multiservizio di “Giustizia di comunità” di Udine, uno spazio fisico e simbolico di connessione tra carcere, territorio e cittadini inaugurato oggi all’Università di Udine.

Il progetto è sostenuto dalla Cassa delle ammende del Ministero della giustizia e dalla Regione Friuli Venezia Giulia con partner capofila la Caritas di Udine.

L’operatività

L’hub ha sede in alcuni locali dell’Ateneo, nella sede udinese di via Treppo 18, messi a disposizione della Caritas in comodato d’uso gratuito.

Sarà aperto almeno tre giorni a settimana, garantendo supporto sia durante l’orario di apertura al pubblico, sia attraverso attività di back office, per assicurare continuità nell’assistenza e nella realizzazione delle attività previste.

Le attività previste

Tre le attività previste nell’hub udinese.

L’attivazione, con le altre agenzie territoriali competenti, di percorsi di accompagnamento e facilitazione all’accesso ai servizi di inclusione per persone in misura penale per prevenire recidive e comportamenti devianti.

Al contempo, promuovere la loro reintegrazione sociale, lavorativa e relazionale, valorizzando le reti territoriali e costruendo azioni di comunità.

La realizzazione di iniziative di sensibilizzazione e mediazione nell’ambito della giustizia riparativa.

La realizzazione di interventi di supporto e assistenza alle vittime di ogni tipo di reato.

Il contesto

L’apertura dell’hub “Giustizia di comunità” di Udine si inserisce in un ampio processo di rinnovamento delle politiche penali e sociali. In particolare, per rafforzare l’attenzione verso le vittime di reato, affinché non siano più soggetti passivi del sistema, ma possano ricevere ascolto, supporto e adeguate tutele.

Contemporaneamente, per agire in modo più efficace nei percorsi di reinserimento delle persone sottoposte a misure penali, riducendo il rischio di recidiva e favorendo l’accesso a opportunità di inclusione sociale e lavorativa.

Collaborazioni allargate

In questo contesto, una risposta concreta e innovativa viene dalla co-progettazione tra istituzioni pubbliche: Regione Fvg – Direzione centrale salute politiche sociali e disabilità, Servizi sociali del Comune di Udine, Ufficio esecuzione penale esterna, Amministrazione penitenziaria e Centro per giustizia minorile, enti del terzo settore e mondo universitario.

La riforma

Un modello di intervento che valorizza l’integrazione delle risorse e il coinvolgimento attivo della comunità. L’hub “Giustizia di comunità” di Udine nasce proprio per dare forma a questa visione. L’iniziativa si inserisce nell’ambito dei progetti “Ripar(t)amo” e “Inclusione, confronto, trattamento”. in linea con i principi della Riforma Cartabia che pone l’accento sulla giustizia riparativa, come alternativa alla pena e come strumento di reintegrazione, riconciliazione e responsabilizzazione.

Gli interventi

All’inaugurazione dell’hub hanno portato i saluti il rettore dell’Ateneo friulano, Roberto Pinton; l’assessore regionale alla salute, politiche sociali e disabilità, Riccardo Riccardi, e l’arcivescovo di Udine, Riccardo Lamba.

Sono quindi intervenuti, fra gli altri: la direttrice centrale della Direzione centrale salute, politiche sociali e disabilità della Regione Friuli Venezia Giulia, Gianna Zamaro; Paola Ziccone del Centro per la giustizia minorile per il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e le Province autonome di Trento e Bolzano; Tiziana Paolini del Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria per il Veneto, il Trentino Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia; Sara Arata dell’Ufficio interdistrettuale esecuzione penale esterna per il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige/Südtirol.

A illustrare lo stato dell’arte dell’hub sono stati, per la Caritas di Udine, il direttore don Luigi Gloazzo e Annarita De Nardo.

Erano presenti anche il direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale, Asufc, Denis Caporale, e il garante dei diritti delle persone private della libertà personale, Andrea Sandra.