La monfalconese Ashley Borca è Miss Mondo FVGDa Trieste allo Zoncolan: quattro trappe del Giro d’Italia in FVGPalmanova: arredi urbani dalle idee dei ragazziMuggia: operative le colonnine per la ricarica dei veicoli elettriciLa magia delle Pietre di AurisinaGorizia cerca il suo albero di NataleUdinese: ecco Zanetti per risalire la chinaUdinese: ufficiale l’addio a RunjaicGrado: inizia l’anno accademico dell’UTEPace attraverso la musica: il progetto europeo nato ad AquileiaRitmica: Udine domina la Serie ACanottaggio: Bressan e Toniolo campioni italianiViolenza di genere: Casarsa previene con la culturaUdine: Sandro Sozzo entra nella Sigma XiFondazione Aquileia: inizia l’era MantiniArcheologia internazionale: la Farnesina finanzia l’Università di UdineBasket: Calzavara scaccia la paura, Udine batte TortonaUdinese versione Halloween: con la Roma vede le stregheStudenti precursori dell’amicizia tra Gorizia e la Corea del SudLa libreria di Margherita. Libri al top

L’Audace Sailing Team vince la SuMoth Challenge

Tempo di lettura: 2 minuti

La "barca volante" della squadra velica dell’Università di Trieste ha sbaragliato la concorrenza di altri 10 team di studenti italiani e internazionali

53737 1

TRIESTE – Audace Sailing Team vince la Foiling SuMoth Challenge di Malcesine con la sua nuova imbarcazione BAI – Flying Lina, varata lo scorso giugno.

La Foiling SuMoth Challenge è una competizione studentesca in cui l’obiettivo dei team è progettare, produrre e far navigare il foiling International Moth (IMCA) più sostenibile ed efficiente.

È la prima volta che la squadra velica dell’Università di Trieste partecipa a questa competizione dedicata alla classe velica Moth, imbarcazioni monoposto, di piccole dimensioni, che mantenendo lo scafo a circa 60 cm dal pelo dell’acqua “volano” letteralmente sulla superficie a grande velocità.

BAI – Flying Lina ha sbaragliato la concorrenza di altri 10 team di studenti italiani e internazionali distinguendosi non solo in acqua ma in particolare nella valutazione del progetto dello scafo realizzato in materiali ecosostenibili.

Caratteristica principale di BAI – Flying Lina è infatti l’uso di una fibra di lino ad alte prestazioni. L’attenzione assoluta ai materiali, mirata a ottimizzare efficienza e sostenibilità, riguarda anche le resine: è stata scelta una miscela derivata per il 30% da anacardi.

Anche la modalità di realizzazione è caratterizzata da una forte attenzione all’ambiente: il team, utilizzando una tecnica della tradizione cantieristica, ha realizzato direttamente lo stampo in legno, riducendo gli sprechi. Sullo stampo esterno è stata “infusa” la barca con una tecnica particolare: tutti gli elementi sono stati disposti e sigillati e una volta messa sotto pressione, la forma è stata infusa di resina che, asciugandosi, ha creato l’imbarcazione.

In dettaglio, anche i particolari tecnici che caratterizzano i Moth come le “terrazze” che ospitano lo skipper e gli stessi foil sono interamente in fibra di lino (i primi), e in fibra di carbonio e di lino (i secondi).

Una particolarità unica a livello internazionale che ha attirato l’attenzione di esperti del settore nautico.

Da sottolineare anche l’eccezionale velocità nella realizzazione di BAI – Flying Lina: solo 7 mesi contro i circa 9 necessari per costruire una barca di questo tipo.