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Violenza domestica, Gorizia lancia il progetto “Zeus”

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Il protocollo prevede la presa in carico, da parte delle associazioni firmatarie, delle persone maltrattanti destinatarie di provvedimenti di ammonimento del questore

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GORIZIA – Presso la Sala Conferenza della Caserma della Polizia di Stato “F. Massarelli” di Gorizia, è stato sottoscritto tra la Questura di Gorizia e le Associazioni “L’Istrice” di Pordenone e “Interpares” di Trieste il “Protocollo Zeus” in materia di atti persecutori e violenza domestica.

Il questore Paolo Gropuzzo, Pasquale Fiorente, presidente dell’Associazione “L’ISTRICE”, e David Daris, presidente dell’Associazione “INTERPARES”, hanno siglato un protocollo d’intesa che prevede la presa in carico, da parte delle associazioni firmatarie, delle persone maltrattanti destinatarie di provvedimenti di ammonimento del questore della provincia di Gorizia.

Un modello d’azione che amplia quindi l’efficacia della misura di prevenzione emessa dal questore per le condotte riconducibili alla violenza domestica e agli atti persecutori.

L’ammonito sarà, pertanto, invitato a prendere contatti con le associazioni firmatarie per sottoporsi ad un percorso trattamentale finalizzato ad acquisire la consapevolezza del disvalore sociale, ancor prima che penale, del comportamento violento, grazie al contributo di professionisti, specializzati nella riabilitazione di persone con problemi relazionali.

Il protocollo Zeus si prefigge di rafforzare l’efficacia preventiva a condotte che potrebbero diventare penalmente rilevanti attraverso una risposta integrata ai fenomeni di violenza, offrendo all’ammonito uno strumento non punitivo ma di recupero, educativo e riabilitativo. 

All’evento hanno partecipato anche rappresentanti delle associazioni di sostegno e assistenza alle donne maltrattate “SOS Rosa” di Gorizia e “da Donna a Donna” di Ronchi dei Legionari. La loro presenza ha voluto evidenziare l’importanza della creazione di una rete interistituzionale per il contrasto a fenomeni come quello della violenza di genere.