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Riqualificazione e decoro urbano, a Monfalcone sbarca l’ecoisola

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Potrà essere utilizzata con tessera identificativa per l'apertura dello sportello: nuovo passo verso la digitalizzazione della raccolta differenziata

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Introdotta a Monfalcone, nella via retrostante il municipio, una ecoisola formata da cinque moduli da un valore complessivo di circa 30 mila euro.

“Si tratta di un importante passo avanti sull’armonizzazione estetica delle dotazioni tecniche urbane con il contesto in cui sono posizionate”, spiega l’assessore comunale Paolo Venni. “Grazie ai pannelli adesivi che le ricoprono e che richiamano i punti di maggior interesse di Monfalcone, sortiscono un effetto armonioso con il contesto”.

Dal punto di vista tecnico, si tratta di 5 moduli in acciaio zincato, che rendono l’ecoisola resistente agli agenti atmosferici, mentre la piastra di interfaccia utente – dove sono posizionati gli sportelli di apertura – è in acciaio INOX, che la rende inerte al contatto con i rifiuti.

“L’ecoisola – spiega il sindaco Anna Maria Cisint – sostituisce le dotazioni di cassonetti che prima erano disseminate sull’area, destinate al servizio delle attività commerciali ubicate in Piazza Unità, riducendone la dimensione e aumentandone la capienza”.

L’ecoisola è infatti equivalente a 10 cassonetti da 360 litri.

Non si tratta solo di un’operazione di abbellimento del centro cittadino, ma anche di un passo avanti verso la digitalizzazione della raccolta differenziata: gli utenti che utilizzano l’ecoisola sono dotati di tessera identificativa per l’apertura dello sportello che consente, attraverso il sistema HORUS-ID dotato di modem GPRS per la trasmissione di dati, di ottenere una serie di dati rilevanti nella gestione dei conferimenti dei rifiuti.

Il sistema è anche dotato di sensore di riempimento, che permetterà di ottimizzare le frequenze di svuotamento delle ecoisole, mentre la gestione delle aperture degli sportelli include la funzione “Santo Patrono”, che bloccherà gli sportelli in occasione di manifestazioni pubbliche, in ottemperanza alle normative di pubblica sicurezza che prescrivono la rimozione dei cestini in determinate occasioni.