ANCI: Ziberna presidente della commissione Politiche comunitarieL’arte di Zec nella chiesa dell’Abbazia di RosazzoGorizia: la casa di riposo diventa “smart”Mobbing: crescono le richieste di aiutoUn documentario per dare voce alle Valli del NatisoneAlfa Mist star di Jazz & Wine of PeaceMele: in FVG raccolto in crescitaArcheologia subacquea: missione friulana a RagusaGorizia: via Boccaccio pronta per Gusti di FrontieraSoftball: Castionese chiamata all’impresa impossibileDanza: Fiumicello in cima al mondoDa Trieste alla TV: concluse le riprese di “Nemo”La Bibbia di Aquileia torna al centro della cultura europeaComunità educanti: mappatura in FVG con le Pro LocoBiodiversità marina: da Trieste la lettura del passatoIntelligenza artificiale: nuova multivisione all’Immaginario ScientificoCanoa San Giorgio: tre onorificenze dal CONILa Nazionale di Volley Sorde protagonista in FVGCervignano: donazioni per gli studenti in difficoltàFondazione Aquileia: Marco Mantini nuovo direttore

40 anni di Udinese Club a Joannis

Tempo di lettura: 3 minuti

Festeggiato l'anniversario

48074 1

1982-2022 quarant’anni della sezione dell’Udinese Club di Joannis Lucio Aiza. Tutto partì da un’idea di Lucio Aiza (di cui il club prenderà il nome alla sua scomparsa) e di un gruppo ristretto di amici, appassionati non solo dell’Udinese ma del calcio innanzitutto (erano appena stati vinti i mondiali del 1982): “Arrivare a 40 anni è un ottimo traguardo perché è facile formare il gruppo ma è difficile mantenerlo con iniziative che avvicinino le persone – ha affermato il presidente dell’AUC (Associazione Udinese Club) Bepi Marcon durante il pranzo di festeggiamenti – perciò mi complimento per la longevità e perché siete il primo club che organizza un incontro conviviale dopo la pandemia, un forte segnale di voler ripartire”.

Anche il sindaco di Aiello, Roberto Festa, ha ribadito i complimenti auspicando che si possa arrivare a un numero di tesserati sopra le tre cifre, come prima del Covid. Durante la festa sono stati premiati quattro fedelissimi del club: Giuliano Pilot, Adriano Fedele, Renato Franz e Sergio Bignulin. Hanno ricevuto una pergamena ricordo dal presidente Marcon, dal delegato di Zona dell’AUC Aldo Sgubin e dal presidente della sezione Riccardo Gregorat.

Il direttivo è alla scadenza del suo mandato, ma vuole organizzare una serata particolare l’11 luglio, a quarant’anni esatti dalla finale del Mondiale 1982: proiettare gli highlights di Italia-Brasile e Italia-Argentina e gran parte della finale Italia-Germania, per ricordare il personaggio più illustre di Joannis, il CT Enzo Bearzot. Nel 1982 con l’Italia campione del mondo, molti appassionati di calcio (non solo dell’Udinese) decisero di creare un club per l’Udinese a Joannis. Lucio Aiza fu da subito presidente e con lui erano in tanti coloro che la domenica partivano in corteo con le loro auto dal bar per andare a vedere le partite allo Stadio Friuli. Qualcuno si ricorda con suggestione un mitico derby di Coppa Italia nel 1984 con la Triestina, vinto dall’Udinese per 2-0 con due gol di Zico.

La sede dell’Udinese Club fu sponsor per il torneo dei rioni tra Aiello e Joannis, offrendo la cena dopo le partite. L’attività è continuata nel tempo, specialmente con l’avvento della PayTv: guardare le gare dell’Udinese e organizzare allegri convivi. Ultimamente l’Udinese Club Lucio Aiza ha organizzato, in collaborazione con l’amministrazione comunale, due manifestazioni in ricordo di Enzo Bearzot: una dove sono intervenuti personaggi del calcio italiano come Bruno Pizzul, Massimo Giacomini, Luigi Delneri, Enzo Ferrari, Andrea Stramaccioni, Antonio Di Natale con gli arbitri Facchin e Baldas, e una mostra fotografica con tutti i passi importanti della vita di Enzo Bearzot, oggi visibile nella sala riunioni del CIL (Comitato Iniziative Locali) di Joannis.