Gorizia: Dario Obizzi e il derby nel centrodestraZanetti: “Senza cuore niente risultati. In squadra si parlerà italiano”Sport, inclusione e supporto scolastico grazie a Pallacanestro TriesteInaugura a Casarsa l’Academiuta PasoliniPremio Luchetta contro lo sfruttamento dell’infanziaDalla tradizione dei manoscritti nasce una nuova professioneLa croce di Celiberti giunta a BarbanaLa monfalconese Ashley Borca è Miss Mondo FVGDa Trieste allo Zoncolan: quattro trappe del Giro d’Italia in FVGPalmanova: arredi urbani dalle idee dei ragazziMuggia: operative le colonnine per la ricarica dei veicoli elettriciLa magia delle Pietre di AurisinaGorizia cerca il suo albero di NataleUdinese: ecco Zanetti per risalire la chinaUdinese: ufficiale l’addio a RunjaicGrado: inizia l’anno accademico dell’UTEPace attraverso la musica: il progetto europeo nato ad AquileiaRitmica: Udine domina la Serie ACanottaggio: Bressan e Toniolo campioni italianiViolenza di genere: Casarsa previene con la cultura

Cervignano celebra la giornata ecologica

Tempo di lettura: 2 minuti

Coinvolti oltre 200 volontari

44183 1

Si è svolta anche quest’anno la tradizionale giornata ecologica a Cervignano del Friuli, organizzata dal locale Gruppo Agesci all’interno del Parco Scout per sistemare la vasta area di 7 ettari.

Un momento importante di aggregazione, anche se fatto rispettando le normative anti covid-19, e di rispetto verso l’ambiente, con lo stesso spirito di chi ha reso un polmone verde quella che un tempo era una discarica.

Chi munito di tutto punto, con attrezzature da giardinaggio (forbici da potatura, rastrelli, guanti, decespugliatori e tutto qual che serve per sistemate l’ambiente), e chi privo di attrezzi subito forniti dall’organizzazione, sono state oltre 200 le persone che – tra scout, familiari e altri gruppi – si sono date appuntamento per perseguire gli stessi valori ecologici, condividendo un’attività ambientalista/ecologico molto importante dal punto di vista educativo specialmente per i più giovani.

Il lavoro è consistito nella potatura degli alberi, col taglio dei rami bassi che ostruivano il passaggio delle persone e dei mezzi taglia erba, nella sistemazione dei fossi, nello sfalcio dell’erba per permettere un efficace scolo delle acquee.

Ai lupetti e alle coccinelle è stato dato un lavoro impegnativo: pulire i tronchi dalle erbacce infestanti, che alla lunga potrebbero far seccare la pianta.

Prima della colazione c’è stato un momento di riflessione con la messa, officiata dal parroco don Sinuhe Marotta, la cui omelia si è incentrata sul rispetto dell’ambiente. Successivamente il pranzo al sacco, con l’ormai abituale distanziamento e soli gruppi di famiglie.

Il pomeriggio, per i più giovani è stato il momento del gioco mentre gli altri hanno continuato il lavoro fino alle 16 quando, con il calar del sole, le temperature hanno iniziato a scendere.