Zanetti: “Senza cuore niente risultati. In squadra si parlerà italiano”Sport, inclusione e supporto scolastico grazie a Pallacanestro TriesteInaugura a Casarsa l’Academiuta PasoliniPremio Luchetta contro lo sfruttamento dell’infanziaDalla tradizione dei manoscritti nasce una nuova professioneLa croce di Celiberti giunta a BarbanaLa monfalconese Ashley Borca è Miss Mondo FVGDa Trieste allo Zoncolan: quattro trappe del Giro d’Italia in FVGPalmanova: arredi urbani dalle idee dei ragazziMuggia: operative le colonnine per la ricarica dei veicoli elettriciLa magia delle Pietre di AurisinaGorizia cerca il suo albero di NataleUdinese: ecco Zanetti per risalire la chinaUdinese: ufficiale l’addio a RunjaicGrado: inizia l’anno accademico dell’UTEPace attraverso la musica: il progetto europeo nato ad AquileiaRitmica: Udine domina la Serie ACanottaggio: Bressan e Toniolo campioni italianiViolenza di genere: Casarsa previene con la culturaUdine: Sandro Sozzo entra nella Sigma Xi

Speleologia, più contributi alla ricerca in ambito carsico

Tempo di lettura: 3 minuti

L'annuncio dell'assessore regionale Soccimarro

38756 1

Un nuovo canale contributivo a bando per sostenere le proposte progettuali che valorizzino la ricerca scientifica in ambito carsico e l'educazione ai giovani.

È quanto ha annunciato l'assessore regionale alla Difesa dell'Ambiente e energia, Fabio Scoccimarro, all'apertura del Tavolo della speleologia, istituito con la L.R. 15/2016 quale organismo di coordinamento tra i vari soggetti che si occupano di implementare il Catasto speleologico regionale (Csr).

“La valorizzazione del lavoro sinergico tra gruppi speleologici e enti di ricerca è una delle priorità che ci siamo dati – ha affermato l'assessore – e che nei prossimi anni intendiamo implementare con nuove progettualità che coinvolgano anche le regioni vicine, così come Austria e Slovenia. Un grande passo avanti che potrà avere un alleato nell'utilizzo di nuove tecnologie da cui potrebbero derivare conoscenze interessanti rispetto al sistema carsico”.

“Il legame tra grotte, aree carsiche, acquiferi e acqua potabile rende evidente l'interesse pubblico nella conoscenza del patrimonio speleologico, per una visione strategica sulla risorsa “acqua” quale bene di tutti, perché il Carso non ha confini, essendo i sistemi carsici interregionali e transfrontalieri”, ha sottolineato ancora Scoccimarro.
In futuro la Regione prevede che le attività di ricerca proseguano anche con un accordo con il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) sulle cosiddette “Ice caves“, per lo studio del cambiamento climatico e delle potenziali risorse idriche; allo studio anche un progetto nazionale in ambito scientifico. Proprio in virtù di questo approccio, la banca dati del Csr è stata strutturata secondo la visione strategica regionale, anche grazie a un intenso lavoro sinergico che il Servizio geologico ha svolto con gli speleologi e gli enti di ricerca. Ad esempio, la Regione ha sostenuto la collaborazione tra i gruppi e l'Università degli studi di Trieste per le impegnative attività di tracciamento degli acquiferi carsici a Doberdò sul Lago e sul Monte Bernadia.

Da ieri, inoltre, il Catasto speleologico regionale è accessibile, oltre che dal rinnovato sito-web, anche attraverso una app che farà da supporto alle operazioni di accatastamento dei siti.

Per contatti e informazioni è disponibile un indirizzo mail ([email protected]) oltre a nuovi uffici presso il Servizio geologico regionale nel palazzo di via S. Anastasio 3 a Trieste, dove ha trovato sede una biblioteca dedicata alla speleologia che sarà aperta al pubblico non appena l'emergenza sanitaria sarà rientrata.

Il Catasto – nato cent'anni fa, primo in Italia – è un sistema informativo strutturato per la tutela, la valorizzazione e la promozione del patrimonio speleologico; funge da centro di raccolta dati su grotte, aree e acquiferi carsici. Le aree carsiche coprono il 39% dell'intero territorio regionale; ne sono state perimetrate 81 di cui il 69% si trova in territorio collinare o montano.