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Apnee ostruttive nel sonno, da Trieste nuove soluzioni

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Acquistati due polisonnigrafi

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Sono stati acquisiti dall’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina (ASUGI) per la Struttura Complessa Pneumologia di Trieste due polisonnigrafi per la diagnosi delle apnee ostruttive nel sonno.

La Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno è associata a russamento e sonnolenza diurna è un fattore di rischio cardiovascolare oltre che causa di incidenti stradali. La frequenza di tale patologia è in crescita, legata all’aumento dei fattori di rischio quali obesità, fumo, alcool. 

La Pneumologia, diretta dal professor Marco Confalonieri, è centro di riferimento per diagnosi e cura dei disordini respiratori durante il sonno di cui la sindrome sopracitata è solo una dei principali disturbi.

Negli ultimi anni il centro di Pneumologia ha incrementato il numero di esami eseguiti a domicilio per la diagnosi, così come si fa con l’Holter. La strumentazione è costituita da fasce toraco-addominali con sensori che studiano i movimenti dei muscoli respiratori, da cannule nasali che valutano il flusso aereo e un saturimetro (misuratore a dito della saturazione di ossigeno).

Il poligrafo viene posizionato in ambulatorio da personale tecnico qualificato e permette al paziente di dormire tranquillamente a casa propria. Gli eventi respiratori registrati durante il sonno vengono poi analizzati da personale medico esperto per fare diagnosi e scegliere il più corretto approccio terapeutico per il paziente. Vi sono varie possibili terapie: un dispositivo a pressione positiva continua detto CPAP; l’avanzatore mandibolare, la chirurgia ORL, la terapia posizionale, la chirurgia bariatrica per pazienti con obesità patologica, ecc.). 

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L’ambulatorio dei disordini respiratori nel sonno di ASUGI è attualmente nell’elenco dei centri italiani accreditati dall’Associazione Italiana dei Pneumologi Ospedalieri. L’attività viene coordinata dalla Dott.ssa Caterina Antonaglia, medico pneumologo ed esperta nazionale per i Disordini Respiratori nel Sonno.

Tale attività è in costante aumento in termini qualitativi e quantitativi: i due nuovi poligrafi recentemente acquistati miglioreranno l’offerta diagnostico-terapeutica per i pazienti e le opportunità di ricerca in questo ambito della salute.