Zanetti: “Senza cuore niente risultati. In squadra si parlerà italiano”Sport, inclusione e supporto scolastico grazie a Pallacanestro TriesteInaugura a Casarsa l’Academiuta PasoliniPremio Luchetta contro lo sfruttamento dell’infanziaDalla tradizione dei manoscritti nasce una nuova professioneLa croce di Celiberti giunta a BarbanaLa monfalconese Ashley Borca è Miss Mondo FVGDa Trieste allo Zoncolan: quattro trappe del Giro d’Italia in FVGPalmanova: arredi urbani dalle idee dei ragazziMuggia: operative le colonnine per la ricarica dei veicoli elettriciLa magia delle Pietre di AurisinaGorizia cerca il suo albero di NataleUdinese: ecco Zanetti per risalire la chinaUdinese: ufficiale l’addio a RunjaicGrado: inizia l’anno accademico dell’UTEPace attraverso la musica: il progetto europeo nato ad AquileiaRitmica: Udine domina la Serie ACanottaggio: Bressan e Toniolo campioni italianiViolenza di genere: Casarsa previene con la culturaUdine: Sandro Sozzo entra nella Sigma Xi

Gorizia, trovati teschi nella scuola centenaria. Ma servivano per lezioni di scienze

Tempo di lettura: 2 minuti

Attivati Questura e Procura

37125 1

Due teschi, uno vero e uno finto, sono stati rinvenuti nella centenaria scuola “Pitteri” di Gorizia, al centro, in questo periodo, di un intervento di manutenzione per la sua messa in sicurezza.

Il mistero però è durato poco. Dopo l’allerta, data dai tecnici del Comune alla Questura, che ha provveduto a coinvolgere anche la Procura, è stato accertato che si tratta di ossa didattiche, per quanto riguarda uno dei teschi e altri reperti rinvenuti e di un calco, probabilmente utilizzati durante le lezioni di scienze avvenute qualche decina di anni fa. 

Il sindaco Rodolfo Ziberna, accompagnato dal funzionario Giampietro Clementi, ha effettuato oggi un sopralluogo nella vecchia scuola, chiusa da anni, verificando che, oltre ai due teschi, la pulizia degli spazi, invasi dal degrado, ha permesso di far venire alla luce elementi architettonici, arredi e alcuni oggetti di interesse che il Comune ha intenzione di recuperare.

euromobili banner art

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’edificio, costruito dal Comune all’incrocio fra le vie Barzellini e Cappuccini negli anni 1909-1910 per ospitare la Scuola Popolare e Cittadina Maschile “Riccardo Pitteri” (ma è stato utilizzato anche come scuola media), ha visto crescere tante generazioni di goriziani, centinaia di bambini sono passati da quelle aule austere, ognuna intitolata a un personaggio particolare i cui nomi sono ancora visibili sopra le porte, e hanno percorso la scalinata con la ringhiera in ferro ancora intatta.

“L’intervento che stiamo realizzando al momento servirà solamente a ripulire l’edificio e metterlo in sicurezza – ha rimarcato il sindaco – in attesa dell’intervento del Ministero della giustizia che recupererà lo stabile per realizzare servizi per il personale della Casa circondariale di via Barzellini e laboratori per i carcerati. Si tratta in ogni caso di un “pezzo” di storia goriziana e quindi saremo attentissimi affinché l’edificio venga tutelato nei suoi aspetti più caratteristici. Per quanto riguarda il teschio, è comunque ancora a disposizione per un eventuale ulteriore approfondimento e poi sarà tumulato in cimitero dov’è giusto che stia. Qui ha ormai finito il suo compito”.