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Ruda, la Protezione civile fa il pieno di giovani

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Crescono le adesioni

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Una decina di ragazzi, anche minorenni, hanno deciso di aderire alla Protezione civile di Ruda.

Il gruppo così si è rimpolpato, abbassando l'età media, e ora consta di 35 elementi coordinati da Palmina Mian, mentre il capo squadra è Marco Cestaro.

Il momento per tutti i componenti del Gruppo di Protezione Civile non è stato di quelli più semplici, da marzo c'è stato un impegno ininterrotto per la comunità, sono serviti persino “turni” per portare la spesa, i farmaci, recarsi a Latisana per recuperare presìdi per chi aveva bisogno di sedia a rotelle o altro, senza contare le sollecitazioni della Protezione civile regionale per vari interventi.

E proprio in questo difficile momento si sono inseriti i nuovi arrivati che, oltre all’attività di routine, si sono cimentati sia nell’attività di addestramento (come ad esempio l'utilizzo della cippatrice, macchina usata per ridurre il legno in piccole scaglie) sia nelle emergenze, come la bomba d'acqua che si è abbattuta a fine agosto sul territorio di Ruda, costringendo a un intervento immediato per rimuovere i rami pericolanti e abbattere alberi che creavano gravi rischi per la popolazione.

È da 31 anni che a Ruda si è creato il Gruppo di Protezione Civile e da un anno la sede è ubicata in via Duca D'Aosta, presso l'ex Caserma “Bruno Jesi”.

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“Il gruppo di Protezione civile di Ruda – afferma il sindaco Franco Lenarduzzi – è un bellissimo insieme coeso al quale tanti giovani hanno deciso di fare parte integrante: tutti i componenti sono una delle migliori rappresentanze di volontariato al servizio della comunità, con i quali si è potuto lavorare assiduamente in quest'anno di pandemia, e risolvere tante emergenze sul piano territoriale dovute alle improvvise calamità naturali”.