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Modi di dire in friulano: ecco i vincitori

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Nell'ambito di “Dile tu la tô detule”

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Lino, stino o ce fasìno? – E tasê, che al è di mode? – Alc al è alc e Hulk al è vert sono i tre migliori modi di dire in lingua friulana selezionati nell’ambito del concorso “Dile tu la tô detule!”, lanciato dall’ARLeF lo scorso autunno, in occasione delle manifestazioni Friuli Doc e Gusti di Frontiera.

L’iniziativa voluta dall’Agenzia Regionale per la lingua friulana mirava a raccogliere i gusti del pubblico e il modo di dire in friulano più amato. Tra le centinaia di cartoline compilate presso lo stand promozionale dell’ARLeF, la Giuria – il cui compito era anche quello di verificare l’uso corretto della grafia ufficiale – ha selezionato tre modi di dire proposti rispettivamente da Katia Ronchi di Racchiuso di Attimis, la giovanissima – ha solo 10 anni – Agnese Catalano e Iacopo Bodini, entrambi di Udine.

La cerimonia di premiazione si è svolta alla presenza del presidente dell’ARLeF, Eros Cisilino, che ha consegnato ai tre vincitori la maglietta personalizzata proprio con la frase proposta da ciascuno di loro. I loro modi di dire “del cuore” diverranno ora anche il soggetto delle nuove cartoline promozionali dell’ARLeF e saranno promossi attraverso i social.

“I modi di dire che abbiamo raccolto con questo concorso – ha sottolineato Cisilino – sono preziosi e costituiscono una testimonianza significativa della cultura friulana, che l’ARLeF si impegna a valorizzare . Mi fa particolarmente piacere che i vincitori siano tutti giovani e insieme a loro ringrazio tutti coloro che hanno partecipato all’iniziativa”.

“Lino, stino o ce fasìno? è ciò che pronunciamo spesso quando sono in giro con gli amici – spiega Katia Rochi –. Ci piace perché è quasi uno scioglilingua, e ci dà il ritmo giusto”.

“E tasê, che al è di mode? lo dice sempre mia nonna che è di Sedegliano – racconta la piccola Agnese, che frequenta la quinta elementare –. Al suo paese, un giorno una ragazza è uscita con una rosa puntata sulla maglia; un ragazzo le ha fatto i complimenti ma lei non l’ha presa bene… e lo ha apostrofato con questa frase”.

“Alc al è alc e Hulk al è vert è ciò che ripete sempre mia madre – ha sottolineato Iacopo Bodini –, facendo sorridere tutti i presenti”.

Una selezione dei modi di dire friulani raccolti con il concorso “Dile tu la tô detule!” è anche il fil-rouge del calendario 2019 dell’ARLeF.