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Monfalcone e “Quei de via Tacitiana”

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Il ritrovo dopo anni

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Molte volte, troppe, si demonizzano i social network, un sistema di comunicazione di massa che ha cambiato profondamente molti aspetti legati alla socializzazione e all'interazione tra individui, per l'uso indiscriminato e talvolta sbagliato di questi sistemi virtuali. Ma la storia che vorrei raccontare è nata proprio sul più noto “Facebook”, e anche se non è una “novità” è interessante perché è partita da una piccola via di Monfalcone, via Tacitiana, una breve strada che negli anni '60/70 aveva come l'ultimo numero il civico 27, una via composta da villette e quattro grandi “casamenti”, non molte persone, ma in quegli anni 60 tanti “giovani” ragazzi che non avevano le diavolerie di adesso, si divertivano con un pallone, una bicicletta o con i giochi di quel tempo (pindul pandul, pea vaso, campana…) che ora sono quasi scomparsi.

La vita, poi, finite le scuole, ha diviso le strade di questi giovani che hanno intrapreso nuovi percorsi per il lavoro o per affetti o per altri motivi. Poi a qualcuno è venuta l'idea di creare un gruppo facebook “Quei de via Tacitiana”; sono iniziate le iscrizioni, e ora in questo gruppo troviamo registrati quasi tutti i “giovani… ora non più tali” di questa via; e dunque perché non organizzare una cena? Detto fatto, in 21 si son ritrovati provenienti dalla bisiacheria, dalla furlania e anche dal Canal del Ferro per una serata “vintage”, in un noto locale della bassa friulana. Si sono emozionati, abbracciati, tutti diversi da come si ricordavano in quegli anni, ma l'importante è stato ritrovarsi per una serata all'insegna dei ricordi, un po’ di nostalgia ma non tristezza, gioia nel riconoscersi e raccontarsi.

Sono passate di mano in mano foto, rigorosamente in bianco e nero, che hanno fatto rinascere vecchie belle storie, certamente una serata gioiosa con l'impegno di ritrovarsi per non perdersi nuovamente di vista.