Udinese: ecco Zanetti per risalire la chinaUdinese: ufficiale l’addio a RunjaicGrado: inizia l’anno accademico dell’UTEPace attraverso la musica: il progetto europeo nato ad AquileiaRitmica: Udine domina la Serie ACanottaggio: Bressan e Toniolo campioni italianiViolenza di genere: Casarsa previene con la culturaUdine: Sandro Sozzo entra nella Sigma XiFondazione Aquileia: inizia l’era MantiniArcheologia internazionale: la Farnesina finanzia l’Università di UdineBasket: Calzavara scaccia la paura, Udine batte TortonaUdinese versione Halloween: con la Roma vede le stregheStudenti precursori dell’amicizia tra Gorizia e la Corea del SudLa libreria di Margherita. Libri al topInvecchiamento attivo: premiati 4 laureati dell’Università di UdineMonfalcone: due nuove dirigenti in ComuneIl grande cinema di fantascienza torna a TriesteCasa Pordenone: l’abitare condiviso diventa realtàFede e comunità nei 95 anni di Nerina NonisTrieste e il Carso nuovo scenario da film

La triestina Schepis vince “Per le antiche vie”

Tempo di lettura: 1 minuti

Assegnato il premio letterario

16347 1

È Adriana Schepis di Trieste la vincitrice del premio letterario “Per le antiche vie” con il racconto  “Il giorno che a Trieste si esaurì la bora”.

Al secondo posto Barbara Pascoli di Romans d'Isonzo con “Gina”, mentre al terzo posto si è classificata Emanuela Diomaiuto di Trentola Ducenta (Ce) con “La foresta della Musica”.

La cerimonia di premiazione è stata inframmezzata dalle letture di Fabiano Fantini e dalla musica della fisarmonica di Gianni Fassetta. Ospite d'onore la scrittrice e giornalista triestina Mary Barbara Tolusso. Alla fine delle premiazioni è stata presentata l'antologia dei 12 racconti finalisti, che entro breve sarà disponibile in varie librerie regionali.

​Per quanto concerne invece il concorso di pittura “I racconti illustrati”, la giuria ha indicato vincitore del premio Riccardo De Filippo di Pordenone, autore del quadro ispirato proprio al racconto “Il giorno che a Trieste si esaurì la Bora”.

La giuria ha inoltre segnalato Marinella Falcomer di Gruaro (Ve) con l'opera ispirata al racconto “La fabbrica” di Adriana Marcorin di Maniago e Teresa Puiatti di Montereale Valcellina con l'opera ispirata al racconto “Gina” di Barbara Pascoli.