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Il sovrappasso di San Pelagio pronto in primavera

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Lavori in corso a Duino Aurisina

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Proseguono i lavori legati alla soppressione del passaggio a livello ferroviario di san Pelagio e la conseguente realizzazione dei sovrappassi lungo la linea ferroviaria interessata e la strada provinciale n. 5.

“L’opera una volta realizzata – ricorda Vittorio Zollia, assessore alla viabilità della Provincia di Trieste – contribuirà a rendere più fluida e sicura la circolazione stradale da e verso il Carso sloveno, dando vita a un asse di collegamento transfrontaliero che potrà migliorare il transito e gli scambi economici in quest’area del territorio provinciale”.

Il cantiere sta procedendo in queste settimane nella realizzazione delle infrastrutture come da progetto ed evidenzia già in modo netto la qualità dei rivestimenti delle opere di scavalco realizzati con pietra  locale a vista.  L’opera è composta da due ponti in calcestruzzo, il primo sulla ferrovia e un secondo sulla strada, che saranno collegati da un rilevato in terreno da riporto. Due bretelle rispettivamente di distacco dalla strada attuale e di re-inserimento nel vecchio tracciato stradale saranno posizionate nell’area oltre la ferrovia. Il distacco e il reinserimento sono stati progettati in modo da garantire l’accesso ai tronconi dell’attuale strada, i collegamenti cioè con le realtà esistenti (impianti sportivi e abitazioni private). La nuova viabilità prevede un marciapiede su un lato ed una pista ciclo-pedonale sull’altro.

I lavori sono stati preceduti da un’opera di disboscamento dell’area e dallo spostamento dei servizi interferenti di energia elettrica, linea telefonica e acqua.  Alla fine di ottobre, di comune accordo con RFI (Rete Ferroviaria Italiana), inizieranno le operazioni di  posizionamento delle travi che completeranno il manufatto. Un’operazione di cantiere di non poco conto se si pensa che le travi che si andranno a posizionare sulle spalle di ponte presentano una lunghezza che varia dai 14,5 ai 25,5 metri. I lavori, iniziati a fine novembre 2014, si concluderanno nella primavera del prossimo anno.

L’opera, dal costo di 4,9 milioni di euro, prevede un co-finanziamento regionale di 2 milioni di euro e un co-finanziamento da parte di R.F.I. di 0,5 milioni di euro, mentre la rimanente parte di 2,4 milioni è finanziata interamente con fondi propri della Provincia di Trieste.