ANCI: Ziberna presidente della commissione Politiche comunitarieL’arte di Zec nella chiesa dell’Abbazia di RosazzoGorizia: la casa di riposo diventa “smart”Mobbing: crescono le richieste di aiutoUn documentario per dare voce alle Valli del NatisoneAlfa Mist star di Jazz & Wine of PeaceMele: in FVG raccolto in crescitaArcheologia subacquea: missione friulana a RagusaGorizia: via Boccaccio pronta per Gusti di FrontieraSoftball: Castionese chiamata all’impresa impossibileDanza: Fiumicello in cima al mondoDa Trieste alla TV: concluse le riprese di “Nemo”La Bibbia di Aquileia torna al centro della cultura europeaComunità educanti: mappatura in FVG con le Pro LocoBiodiversità marina: da Trieste la lettura del passatoIntelligenza artificiale: nuova multivisione all’Immaginario ScientificoCanoa San Giorgio: tre onorificenze dal CONILa Nazionale di Volley Sorde protagonista in FVGCervignano: donazioni per gli studenti in difficoltàFondazione Aquileia: Marco Mantini nuovo direttore

La ricostruzione di Monfalcone in una foto del 1927

Tempo di lettura: 2 minuti

Scattata a 500 metri d'altezza

6006 1

Sarà un’anteprima decisamente particolare quella che sarà proposta sabato dall’Archivio della Memoria dell’Ecomuseo Territori: oltre all’invito a condividere immagini e ricordi della “tratta dei cefali”, nel gazebo dedicato agli incontri in Piazza della Repubblica, nell’ambito della Festa del vino e del pesce promossa dalla Pro Loco di Monfalcone; sarà esposta, solo nella giornata di sabato, una gigantografia ricavata da una foto aerea di Monfalcone, scattata nel settembre del 1927.

Ripresa da un punto di vista decisamente particolare – 500 metri d’altezza – la città appare impegnata nella ricostruzione post bellica: il duomo non è ultimato, sono evidenti i cimiteri di guerra “cittadini”, si riconoscono la scuola elementare, il vecchio cotonificio, i resti della caserma austriaca, oltre la Gradiscata svettano le ciminiere delle fornaci di mattoni di Pietrarossa…

La veduta si estende fino alle prime ville dei dirigenti del Cantiere navale, che affacciano sul viale, ma certamente risulterà un po’ spiazzante per i più giovani l’ampio bacino d’acqua (oggi trasformato in parco) e la mancanza del ponte che unisce oggi Viale San Marco e Viale Cosulich!

Dall’immagine originale di piccolo formato,conservata dalla Fototeca del Consorzio Culturale del Monfalconese, è stato possibile ricavare un ingrandimento di oltre due metri di base, estremamente ricco di dettagli. Sarà riproposta in seguito anche nel Centro informazioni MU.CA di Via Pisani a Panzano.