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Mostra dedicata a Nino Zoncada

Cultura e Spettacolo
26 gennaio 2021

Monfalcone celebra il designer della cantieristica

 a cura della redazione
Una grande esposizione per valorizzare la città, da decenni sede di sperimentazione per l’eccellenza architettonica e tecnologica italiana
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Cultura e Spettacolo
26 gennaio 2021 della 
redazione

Per far conoscere e apprezzare il lavoro del designer Nino Zoncada nell’ambito dell’evoluzione tecnico-artistica della costruzione navalmeccanica italiana a partire da Monfalcone, il Comune di Monfalcone – in collaborazione con il Consorzio Culturale del Monfalconese, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – organizza e promuove l’esposizione “Nino Zoncada da Monfalcone al Mondo”, nelle sedi della Galleria d’Arte Contemporanea di Monfalcone e del MuCa – Museo della Cantieristica di Monfalcone.

Un progetto voluto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Monfalcone per valorizzare la città della cantieristica, sede costante da oltre 110 anni di sperimentazione per l’eccellenza architettonica e tecnologica italiana.

“La mostra di Nino Zoncada rappresenta una grande opportunità per il territorio e per il messaggio culturale che ne deriva – afferma l’assessore alla Cultura, Luca Fasan –. Una raccolta inedita tra arredi navali, fotografie e appunti che, raccontati da suggestive e originali immagini da repertorio, ci narrano la storia di un designer che, coniugando senso artistico e rigore costruttivo con sperimentazione e coraggio innovativo, ha segnato una svolta epocale per la storia della navalmeccanica”.

Il percorso espositivo, a cura di Giulia Norbedo e Giulio Princic, si sviluppa a partire da un’introduzione relativa ai cambiamenti tecnici e sociali del territorio tra gli anni 20 e gli anni 60 del Novecento per poi focalizzarsi sul lavoro di Nino Zoncada nell’ambito dell’allestimento e della progettazione dei grandi transatlantici italiani.

Il nome di Zoncada si intreccia, nel percorso di visita, ai nomi degli altri suoi grandi colleghi designer e architetti, come Gio Ponti, portando a un lineare percorso di evoluzione stilistica sulle navi del Novecento. Il percorso di visita non si limita a una puntuale descrizione degli allestimenti interni ma tocca anche lo sviluppo dell’evoluzione tecnica e tecnologica della navalmeccanica, incontrando nomi quali quelli del celebre Ingegner Nicolò Costanzi e di Egone Missio. I due percorsi paralleli, quello tecnico e quello artistico, sono presi in considerazione di pari passo a quello sociale, con un focus specifico sulla figura dell’operaio del cantiere di Monfalcone: vero protagonista della storia locale, fulcro indiscusso di un processo unitario che ha portato e ancora porta, il nome della città di Monfalcone nel mondo.

La mostra si sviluppa principalmente nella Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Monfalcone con un rimando all’allestimento permanente del MuCa – Museo della Cantieristica, ed è articolata in due filoni principali (tecnico e artistico) realizzati in un percorso coordinato e integrato.

Al pianterreno della Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Monfalcone l’ingresso è dedicato a una breve introduzione storica per ripercorrere, mediante documentazione originale e riproduzioni (pannelli a parete, bacheche), l’evoluzione navalmeccanica nel cantiere monfalconese e la presenza di Nino Zoncada all’interno di questo processo. Un importante focus è dedicato alla biografia del decoratore con documentazione originale.

Lungo la sala principale si sviluppa la tematica storico artistica con l’esposizione di copie autografe, progetti, schizzi e foto d’epoca; sono inoltre presenti pezzi originali di arredamento dalle navi e opere d’arte di pregio, come i cinque arazzi provenienti dalla TN Michelangelo, per ricreare, o almeno evocare, gli interni delle grandi navi. In tutta la sala sono installati pannelli a parete e teche d’esposizione, oltre alla presenza di video proiezioni con immagini di repertorio e interviste.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella seconda sala al pianterreno della Galleria si passa al filone tecnico – tecnologico dell’esposizione, procedendo con confronti iconografici e descrizioni riguardanti l’evoluzione navalmeccanica monfalconese e italiana negli anni di lavoro di Nino Zoncada. Il tutto si integra con l’evoluzione storico artistica relativa alle grandi navi e al progresso sociale dell’Italia del secondo dopoguerra.

Al piano superiore è organizzata una sezione documentaria dedicata al lavoro del reparto ebanisteria e falegnameria del Cantiere di Monfalcone con la raccolta di materiale proveniente dal Consorzio Culturale del Monfalconese e con la prosecuzione del progetto “Cacciatori di Memorie”.

Questa sezione è volta a restituire la forte presa di coscienza del legame della Città di Monfalcone con la cultura del lavoro e la nobilitazione dell’arte industriale nello stabilimento monfalconese.

Al MuCa – Museo della Cantieristica di Monfalcone la mostra si integra con l’allestimento permanente, andando a sottolineare con elementi grafici e semplici totem descrittivi i materiali già presenti in collezione e inerenti la mostra in corso. Elemento centrale dell’esposizione al MuCa sono alcuni bozzetti originali di Nino Zoncada, conservati presso la Biblioteca Comunale di Monfalcone, in relazione agli allestimenti di Nino Zoncada per le grandi navi costruite a Monfalcone e più in generale nei cantieri italiani tra gli anni 30 e gli anni 70. I sistemi multimediali già presenti in sede sono integrati con immagini di repertorio e interviste relative ai materiali esposti temporaneamente.

Altre sedi comunali, che espongono opere relative al lavoro di Nino Zoncada, vengono integrate nel percorso museale con semplici banner e totem di riferimento, tra queste la Biblioteca Comunale di Monfalcone dov’è esposto in sede permanente il grande pannello “La Principessa e il Trovatore” di Tranquillo Marangoni dall’allestimento di Nino Zoncada per la TN Ausonia.

L’esposizione sarà aperta al pubblico non appena la situazione dell’emergenza sanitaria lo consentirà nel rispetto di tutte le normative previste.

Nato a Venezia nel 1898, Giovanni Zoncada si diploma all’Accademia di Belle Arti e nel 1927 viene assunto presso il Cantiere Navale Triestino come disegnatore qualificato. Da un primo incarico presso l’Ufficio Arredamento è promosso, in pochissimi anni, a dirigente del reparto ebanisteria e falegnameria dello stabilimento monfalconese. Nel corso della sua carriera Zoncada progetta gli interni della maggior parte delle navi costruite in Italia, transatlantici quali Giulio Cesare, Augustus, Andrea Doria, Cristoforo Colombo, Michelangelo, Eugenio C. e molti altri, che portano lo stile del design italiano da Monfalcone nel mondo.

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